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	<title>Web Marketing Lab &#187; SEO</title>
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	<description>Il laboratorio Web Marketing di Mattia Ragni</description>
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		<title>Google Italia Webmaster Chat &#8211; Trascrizione delle Domande e Risposte</title>
		<link>http://www.wmlab.it/2009/12/16/google-italia-webmaster-chat-trascrizione-delle-domande-e-risposte/</link>
		<comments>http://www.wmlab.it/2009/12/16/google-italia-webmaster-chat-trascrizione-delle-domande-e-risposte/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 21:59:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Ragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Link Building]]></category>
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		<description><![CDATA[Si è conclusa da poche ore la seconda Google Italia Webmaster Chat intitolata “Google, i link e la performance del tuo sito”. Dopo una prima mezz’ora di presentazione, che verrà presto pubblicata nel blog ufficiale di Google Italia, si è aperta la seconda parte dell&#8217;evento interamente dedicata alle domande del pubblico. Di seguito, trovate la [...]<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2009/12/16/google-italia-webmaster-chat-trascrizione-delle-domande-e-risposte/">Google Italia Webmaster Chat &#8211; Trascrizione delle Domande e Risposte</a></p>

Post pubblicato su: <a href="http://www.wmlab.it">Web Marketing Lab</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-672" title="Google Italia Webmaster Chat" src="http://www.wmlab.it/wp-content/uploads/2009/12/google-italia.jpg" alt="Google Italia Webmaster Chat" width="135" height="54" />Si è conclusa da poche ore la seconda <strong><a href="http://www.wmlab.it/2009/11/26/google-italia-webmaster-chat/">Google Italia Webmaster Chat</a> </strong>intitolata <strong>“Google, i link e la performance del tuo sito”</strong>.</p>
<p>Dopo una prima mezz’ora di presentazione, che verrà presto pubblicata nel blog ufficiale di Google Italia, si è aperta la seconda parte dell&#8217;evento interamente dedicata alle domande del pubblico.</p>
<p>Di seguito, trovate la <strong>trascrizione completa</strong> di tutte le domande con le relative risposte degli 8 membri del <strong>Search Quality Team Italiano</strong>.</p>
<p><span id="more-671"></span></p>
<hr />
<center><strong>GOOGLE ITALIA WEBMASTER CHAT (16 Dicembre 2009 &#8211; Ore 18.30)</strong></center></p>
<hr />
<p><em><strong>Possono improvvisi incrementi della link popularity di un sito, penalizzare il sito stesso?</strong><br />
</em>Ciao Mattia l&#8217;algoritmo di Google è molto sofisticato ed è in grado di individuare crescite legittime di popolarità anche molto veloci</p>
<p><em><strong>Come si può uscire da una penalità che vincola i posizionamenti tra la 50 e 60 posizione circa?</strong><br />
</em>Ciao è importante verificare che il proprio sito sia conforme alle nostre linee guida della qualità una volta che ci sia conformità con le linee guida è possibile attraverso gli strumenti per i webmaster sottoporre una domanda di riconsiderazione del proprio sito</p>
<p><em><strong>Ho notato che il Googlebot incamera tutti i dati del sito a partire dalla prima scansione e li mette in cache. Dopodichè sembrerebbe non rinnovare i contenuti della cache anche dopo l&#8217;invio di ulteriori sitemap a seguito di normali variazioni o ottimizzazioni</strong><br />
</em>Ciao, è normale, in casi del genere, dovere aspettare perchè googlebot ripassi sulla pagina</p>
<p><em><strong>Ciao, sono webmaster per il sito di un&#8217;ente di formazione. Durante l&#8217;estate siamo stati soggetti a molti attacchi e improvvisamente siamo spariti dall&#8217;indici con le parole &#8220;master project management&#8221;</strong><br />
</em>Dunque se il tuo sito e stato vittima di un attacco di hacker, la cosa migliore è controllare se hai rimosso interamente il contenuto che l&#8217;hacker ha inserito nel tuo sito puoi fare ciò controllando la versione cache delle tue pagine e se pensi che il posizionamento del tuo sito soffra per questo motivo ti consiglio di formulare una richiesta di riconsiderazione</p>
<p><em><strong>Non metto mai link in uscita i miei siti hanno solo link in entrata. Questo è un bene?</strong><br />
</em>Non per forza è assolutamente normale linkare siti esterni al tuo</p>
<p><em><strong>Salve sono un webmaster e mi chiedevo se è lecito scambiarsi link fra siti amici, la dove si tratti di siti di qualità?</strong><br />
</em>Dunque è assolutamente normale che i siti linkino ad altri siti l&#8217;importante è che i link siano frutto di una scelta editoriale</p>
<p><em><strong>Intanto grazie per le spiegazioni&#8230; e subito una domanda facendo un esempio: un portale di agriturismi che vende le iscrizioni al portale a pagamento e fornisce link a pagamento senza applicare &#8216;no follow&#8217; va contro le Vs. policy?</strong><br />
</em>Ciao, suona più o meno come uno degli esempi offerti nella presentazione ;) qualsiasi link che non sia frutto di una scelta editoriale da parte di un webmaster dovrebbe essere segnalato ai motori di ricerca</p>
<p><em><strong>Cosa accade se un sito bannato da google mi linka?</strong><br />
</em>Ciao Claudio Come detto un concorrente o un altro sito non possono pressoché danneggiarti. Nel caso tu sia preoccupato per i link in entrata provenienti da alcuni siti che non gradisci ti suggeriamo di contattare il proprietario o il webmaster.</p>
<p><em><strong>Ci sono siti che compaiono, nella ricerca di google, come primi tra i risultati, ma non hanno NESSUN link a loro favore, come è possibile?</strong><br />
</em>In generale si può dire che i link ricevuti sono solo uno dei fattori che determinano il posizionamento di un sito, non l&#8217;unico. Puoi trovare ulteriori informazioni presso google.it/webmasters</p>
<p><em><strong>Le pagine gialle hanno dei link senza nofollow e chiaramente sono il classico esempio di link pagati: http://www.paginegialle.it/pgol/4-pizzeria come si comporta google in questo caso?</strong><br />
</em>Ciao alessandro, google invita gli utenti a segnalare questi casi attraverso gli strumenti per webmaster, come spiegato qui: <a href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?hl=it&amp;answer=93713" target="_blank">http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?hl=it&amp;answer=93713</a></p>
<p><em><strong>Domanda: quali strategie consiglia Google, al di là di realizzare contenuti di qualità, per ottenere link spontanei?</strong><br />
</em>Semplicemente far conoscere il proprio sito sul web ;)</p>
<p><em><strong>Nei 100 link consigliati per pagina, si devono contare anche quelli che puntano a categorie e tag di un blog?</strong><br />
</em>Ciao, si faceva in particolar modo riferimento ai link esterni</p>
<p><em><strong>Come difendersi dall&#8217;inserimento del proprio sito in directory sospette, perpetrato da webmaster concorrenti e senza scrupoli?</strong><br />
</em>Ciao massimiliano, consigliamo di contattare il webmaster o proprietario del sito e invitarlo a rimuovere il link indesiderato</p>
<p><em><strong>In genere quanto tempo occorre per il rinnovo della cache?</strong><br />
</em>Il tempo può variare, considera almeno alcuni giorni</p>
<p><em><strong>Inserire un link su una risposta di un blog a tema segue le linee guida di google?</strong><br />
</em>Si</p>
<p><em><strong>Come faccio a capire se il mio sito ha delle penalizzazioni?</strong><br />
</em>Se noti un forte cambiamento nella presenza del tuo sito nell&#8217;indice di Google, assicurati di rispettare le nostre linee guida www.google.it/webmasters</p>
<p><em><strong>Tutti siti aziendali di clienti posso presentarli nel mio sito? Tenendo conto che per forza di cose sono tutti siti con argomenti diversi</strong><br />
</em>Ciao Onofrio, se sei un webmaster, non c&#8217;è problema a linkare ai siti del tuo portfolio clienti anche se trattano temi diversi per altre domande, non esitare a visitare http://www.google.it/webmasters/</p>
<p><em><strong>Gli annunci Adsense non sono altro che link inseriti in un altro sito a pagamento. Allora perchè vengono penalizzati i link  comperati in altri siti fuori da Adsense<br />
</strong> </em>Gli annunci Adsense contengono links che non passano Page Rank e sono ignorati dai motori di ricerca, non vengono considerati &#8220;voti&#8221; come invece accade ai links presenti nei blogrolls senza attributo nofollow</p>
<p><em><strong>E&#8217; possibile bypassare il limite di 100 links in uscita (interni ed esterni) per pagina?<br />
</strong> </em>Ti raccomandiamo di limitare il numero di link ad una cifra ragionevole</p>
<p><em><strong>Ho provato link:www.nomedominio.it ma come risultati sono di gran lunga inferiori di quelli reali (confrontati con gwm e altri strumenti)<br />
</strong> </em>Come detto nella presentazione, la ricerca link:www.tuosito.it restituisce soltanto un campione, non esaustivo, dei link ricevuti dal tuo sito. Gli strumenti per webmaster offrono un campione più esaustivo, benchè sempre di un campione si tratti. Ti invito in ogni caso a visitare http://www.google.com/webmasters/ per ulteriori informazioni.</p>
<p><em><strong>Salve, non è chiaro cosa si intende per attributo &#8220;nofollow&#8221; da applicare ai link in JavaScript. Come si può indicare il nofollow in JS?<br />
</strong> </em>Ciao andrea, nella presentazione spiegavamo che il link in javascript passa paga rank, puoi utilizzare una redirezione attraverso una pagina bloccata con il file robots.txt</p>
<p><em><strong>La vendita di link da parte di un sito, connesso ad un network vario, senza utilizzare il rel=nofollow e senza applicare lo stop del robots.txt, da vita a penalizzazione?</strong><br />
</em>La vendita di siti non rappresentando una libera scelta del webmaster di esprimere un voto viene individuata dall&#8217;algoritmo. A questa individuazione possono seguire diverse azioni date dalle specificità del caso in questione certo questo comporta un cambiamento di opinione da parte di Google su quanto ci si possa fidare dei link in uscita da quel sito.</p>
<p><em><strong>In caso non venisse rinnovata la cache oltre un tempo diciamo normale può aver senso richiedere a Google di riconsiderare il sito?</strong><br />
</em>Ti consigliamo di usare gli Strumenti per i Webmaster per avere una panoramica dell&#8217;accesso di googlebot alle tue pagine www.google.it/webmasters</p>
<p><em><strong>In un progetto turistico, che vive di prenotazioni hotels, attivando un blog che presenta con articoli unici la destinazione in varie sfaccettature : hotel, ristoranti, clubs, spiagge, etc. è possibile che influisca in modo negativo le keys hotels?</strong><br />
</em>Assicurati di fornire contenuto originale e di valore per gli utenti nel blog</p>
<p><em><strong>Il valore si disperde del PR se si hanno troppi link in uscita?</strong><br />
</em>Come spiegato nella presentazione, la pratica del &#8220;link sculpting&#8221; non ha valore per Googlebot</p>
<p><em><strong>Una pagina con PR 10 e 10 link in uscita. Fa differenza se sono 10 Link esterni o interni? O tutti e due?</strong><br />
</em>Ciao angelo, ricorda che google in generale si riserva di trattare alcuni link nella pagina in modo diverso, ad esempio i link a piè di pagina, puoi trovare maggiori dettagli in questo vide odi matt cutts: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=D0fgh5RIHdE" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=D0fgh5RIHdE</a></p>
<p><em><strong>Come considera google i link da social network, dove non è possibile inserire un tag nofollow?</strong><br />
</em>Google è in grado di valutare automaticamente il valore di questi link</p>
<p><em><strong>Salve.. per i siti realizzati interamente in flash, è quindi &#8220;obbligatorio&#8221; ricevere backlinks di qualità, visto che non ci sono molte altre vie a riguardo&#8230;</strong><br />
</em>Ciao Giuseppe, ricevere backlinks di qualità e sempre importante sia per siti in flash o no :). Come detto nella presentazione molti fattori incidono nel posizionamento di un sito e i link sono uno di questi.</p>
<p><em><strong>Quali sono gli altri parametri (o almeno  alcuni) che servono per aumentare la visibilità su google?<br />
visto che ne esistono 200?</strong><br />
</em>I fattori principali che aiutano il posizionamento sono il contenuto sul tuo sito, ovvero che sia unico ed utile l&#8217;accessibilità e l&#8217;usabilità è bene puntare su strategie a medio lungo periodo per altre domande, non esitare a visitare http://www.google.it/webmasters/</p>
<p><em><strong>Mi riferisco al consiglio di Google di non inserire più di 100 link per pagina. C&#8217;è differenza se i link in  uscita siano a risorse interne o a una risorsa esterna? Ci sono siti con oltre trecento link (tra interni ed esterni) ben posizionati lo stesso.</strong><br />
</em>La tecnologia di Google è migliorata rispetto a quando consigliavamo il limite dei 100 link. Ora il nostro consiglio è quello di valutare attentamente la pertinenza e il valore dei link in uscita. Questo vuol dire che avere molti link in una pagine sitemap html ha decisamente senso, riempire invece la pagina di troppi link che possono risultare di nessun valore per l&#8217;utente finale non rappresenta un buon approccio</p>
<p><em><strong>E&#8217; vero che il PR viene &#8220;suddiviso&#8221; in valore per tutte le pagine esterne linkate?</strong><br />
</em>Come spiegato nella presentazione, la pratica del &#8220;link sculpting&#8221; non ha valore per Googlebot</p>
<p><em><strong>Talvolta si può incorrere in motivi di penalizzazione in &#8220;buona fede&#8221;, come mai Google non avverte il webmaster ma penalizza automaticamente? Sulla base di questo clima perchè noi webmaster dovremmo aiutare Google?</strong><br />
</em>Dopo avere controllato le linee guida, puoi mandarci una richiesta di riconsiderazione</p>
<p><em><strong>Se in una pagina ho 2 link che portano ad un&#8217;altra pagina (sempre interna al sito) è che uno dei 2 abbia un nofollow o per googlebot è indifferente?</strong><br />
</em>Ciao Alessandro, come detto nella presentazione usare il tag nofollow per link di navigazione interna è importante nella maniera in cui indica al googlebot quali link da seguire e conseguentemente quali pagine da indicizzare e scansionare ciò però non influisce sulla distribuzione del PR. Come nell&#8217;esempio della presentazione</p>
<p><em><strong>Se un sito è stato hackerato viene visto come sospetto per sempre oppure viene perdonato e si ricostruisce una &#8220;fedina penale&#8221; pulita?</strong><br />
</em>Una volta rimosso il problema, il sito potrà richiedere un controllo a google e se il problema è stato risolto, tutto dovrebbe tornare come prima tuttavia, le fluttuazioni nell&#8217;indice sono normali</p>
<p><em><strong>Si possono trovare facilmente link dai social network. Come giudica google questo tipo di link? Come evita il link-spam derivanti dai social</strong><br />
</em>Ciao debora, i link dai social network non sono considerati differenti solo perchè appartengono ai social network, puoi trovare maggiori informazioni qui nel video di matt cutts sul tema: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=DesZCuTl-ZA" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=DesZCuTl-ZA</a></p>
<p><em><strong>Avere link che puntano a pagine interne del nostro sito invece che alla homepage. quanto influisce positivamente nella loro efficacia sul posizionamento?</strong><br />
</em>I link aiutano googlebot a scoprire le pagine; il posizionamento dipende da molti fattori</p>
<p><em><strong>Modificare pagine con già un buon PR, rischiano di essere penalizzate ?</strong><br />
</em>Se non violi le nostre linee guida, non corri rischi</p>
<p><em><strong>Molte directory chiedono un link reciproco obbligatorio. Queste vanno segnalate?</strong><br />
</em>In qualsiasi caso tu abbia riscontrato una violazione delle linee guida puoi segnalarcelo tramite lo spam report inserito negli Strumenti per Webmaster, grazie ;)</p>
<p><em><strong>Quando il proprietario ci segnala il proprio sito e noi riteniamo che abbia dei buoni contenuti e vorremmo linkarlo, come facciamo ad  sicuri che non faccia parte di scambi di link non consentiti o che violi altre linee guida?</strong><br />
</em>Mettetevi sempre nei panni di un utente normale e chiedetevi se linkereste o meno quel sito</p>
<p><em><strong>Quando il proprietario ci segnala il proprio sito e noi riteniamo che abbia dei buoni contenuti e vorremmo linkarlo, come facciamo ad  sicuri che non faccia parte di scambi di link non consentiti o che violi altre linee guida?</strong><br />
</em>L&#8217;importante è che il tuo sito linki altri siti on-topic, cioè siti che pensi che siano utili agli utilizzatori che visitano il tuo non ti preoccupare più di tanto dei link che quel sito ha in uscita, a meno che non stia linkando il tuo in ritorno per altre domande, non esitare a visitare http://www.google.it/webmasters/</p>
<p><em><strong>Nella presentazione c&#8217;era un link ad un video di youtube &#8230; potete scriverlo qui? grazie (ciao a tutti)</strong><br />
</em>La presentazione verrà postata sul blog di Google Italia, potrai cliccare i link da li ;)</p>
<p><em><strong>Per il posizionamento di una pagina, è più importante il traffico o i backlinks che riceve?</strong><br />
</em>Ciao chiara, usiamo oltre 200 fattori per determinare il posizionamento, i link in entrata sono solo uno dei fattori da tenere in considerazione. La cosa più importante è il contenuto offerto dal tuo sito. Se un sito offre contenuto di qualità agli utenti, esso riceverà link naturali col tempo e traffico.</p>
<p><em><strong>Situazione simile alla precedente,  se nella pagina ho 2 link che portano ad uno stesso sito (questa volta esterno) per google è indifferente? o preferisce che il link sia uno solo? o vuole che uno dei 2 vada con il nofollow?</strong><br />
</em>Se i link sono il frutto di una libera scelta del webmaster non c&#8217;è bisogno di utilizzare il nofollow</p>
<p><em><strong>Un mio concorrente ha inserito il mio sito in una directory spam, ho contattato il webmaster ma non ho ottenuto risposta, dove preoccuparmi per il posizionamento su google?</strong><br />
</em>Ciao Alessandro. Come detto nella presentazione i link sono solo uno dei fattori che influenzano il posizionamento di un sito. Se il tuo sito non viola le norme sulla qualità della ricerca non ti dei preoccupare :) Può essere invece una buona idea, nel caso in cui pensi che questa directory non rispetti le norme della qualità della ricerca di mandare uno spam report.</p>
<p><em><strong>Intanto grazie per le spiegazioni&#8230; e subito una domanda facendo un esempio: un portale di agriturismi che vende le iscrizioni al portale a pagamento e fornisce link a pagamento senza applicare &#8216;no follow&#8217; va contro le Vs. policy?</strong><br />
</em>Ogni link diretto a pagamento a cui non viene applicato il tag nofollow può essere interpretato come il tentativo di manipolare il PageRank. Il nostro consiglio quando trattiamo link diretti a pagamento col fine di passare traffico e non PageRank è quello di usare il tag nofollow</p>
<p><em><strong>Ho un sito che parla di &#8220;stainless steel tanks&#8221; e non si posiziona. Ci sono dei casi in cui le parole chiave possono essere equivocate o fraintese da googlebot? E come comportarsi?</strong><br />
</em>Il posizionamento dipende da molti fattori. ti consigliamo di dare un&#8217;occhiata alla nostra guida introduttiva SEO</p>
<p><em><strong>Il valore si disperde del PR se si hanno troppi link in uscita?</strong><br />
</em>Ciao danilo, il valore del pagerank viene distribuito tra i link in uscita, tuttavia dipende dal webmaster decidere quanti secondo lui sono troppi o troppo pochi, raccomandiamo di limitarli per creare una buona esperienza per i tuoi utenti</p>
<p><em><strong>Come viene scelto il campione?</strong><br />
</em>In maniera automatica</p>
<p><em><strong>Cosa vuol dire &#8220;scelta editoriale&#8221; per identificare un link a pagamento?</strong><br />
</em>Ciao, con link quale espressione di libera scelta editoriale intendiamo un link che un webmaster inserisce verso un altro sito in quanto ritenuto valido, di buon contenuto, utile agli utenti. In questo senso, quel link è un voto attribuito a tale sito. Invece, un link inserito in cambio di soldi, non è una scelta editoriale libera nel senso descritto, quindi altera il senso di meritocrazia su cui si basa il PR di Google. Un link a pagamento è legittimo per Google se segnalato come tale ai bot, attraverso l&#8217;uso dell&#8217;attributo nofollow ad esempio.</p>
<p><em><strong>Potrebbe Google segnalare al proprietario di un sito la violazione delle linee guida?</strong><br />
</em>Esistono violazioni delle linee guida di Google che vengono comunicate ai proprietari dei siti tramite email e gli Strumenti per i Webmaster. Un esempio è l&#8217;utilizzo di testo e link nascosti sulle pagine di un sito, non ai fini di migliorare l&#8217;usabilità ma per manipolare artificiosamente il proprio posizionamento per questo motivo è essenziale verificare il sito negli Strumenti per i Webmaster e monitorare le segnalazioni di Google.</p>
<p><em><strong>Quale tool consiglieresti per l&#8217;analisi dei contenuti e non solo degli url accessibili?</strong><br />
</em>Gli Strumenti per Webmasters di Google forniscono ottimi strumenti per la valutazione della performance del tuo sito e consigli per una migliore formattazione dell&#8217;html</p>
<p><em><strong>Salve gestisco un sito di agriturismi che offre l&#8217;inserimento di strutture ricettive con link al sito gratuitamente in cambio di uno scambio di link o, in alternativa, il pagamento ad una cifra annuale davvero modica. Sto già infrangendo le linee guida?</strong><br />
</em>Nel momento in cui la tua directory obbliga i webmaster ad uno scambio reciproco di link per l&#8217;inserimento viola le linee guida. Sicuramente se  offri un servizio valido otterrai link naturali, come espressione di apprezzamento e non avrai bisogno di ciò</p>
<p><em><strong>Per quanti riguarda i link interni (cioè quelli appartenenti allo stesso dominio e tra pagine dello stesso), Google quindi consiglia di usare il rel=nofollow solo per le pagine che il webmaster considera non utili all&#8217;utente (quindi anche non considerabili)</strong><br />
</em>Si ma non solo, per esempio anche per proteggere pagine dal contenuto sensibile, che magari tu non vuoi sia indicizzato</p>
<p><em><strong>L&#8217;anchor test di un link con attributo &#8220;no follow&#8221; viene comunque utilizzato per &#8220;valutare&#8221; il sito linkato?</strong><br />
</em>Ciao nicola, l&#8217;anchor text non viene utilizzato. Ci sono stati casi di bug come citato da Matt in <a href="http://www.mattcutts.com/blog/pagerank-sculpting/" target="_blank">http://www.mattcutts.com/blog/pagerank-sculpting/</a> , ma l&#8217;anchor text in generale non viene utilizzato.</p>
<p><em><strong>E&#8217; possibile essere penalizzati solo perchè il nostro sito risiede sullo stesso IP di un sito bannato da google?</strong><br />
</em>Ciao Patty la risposta è no :)</p>
<p><em><strong>Come vengono considerati i siti che offrono la possibilità di recensire il proprio sito? Alla stregua delle directory?</strong><br />
</em>Generalmente i siti che hanno più successo su Google sono quelli che hanno contenuto di valore, generato per scelta editoriale del proprietario del sito</p>
<p><em><strong>Mentre per i link nel footer in tutte le pagine del sito alle pagine interne, come si comporta google? vengono penalizzati?</strong><br />
</em>Ciao alessandro, come puoi immaginare è normale avere link nel footer perfettamente legittimi ripetuti in tante pagine, per questo google si riserva se necessario di trattarli un po&#8217; diversamente, come spiega matt qui: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=D0fgh5R" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=D0fgh5R</a></p>
<p><em><strong>Potete indicare meglio cosa intendete per &#8220;accessibilità&#8221; e &#8220;usabilità&#8221; (che avete indicato come criteri importanti per il posizionamento)?</strong><br />
</em>Ciao Andrea. L&#8217;accessibilità e l&#8217;usabilità sono fattori importantissimi sia per motori di ricerca che per gli utenti, in particolare nella maniera in cui rendono il tuo sito facilmente accessibile e navigabile.</p>
<p><em><strong>L&#8217;anchor text non viene utilizzato. Questo vale solo per i link esterni, o anche per i link interni?</strong><br />
</em>Ciao alfonso, parli dell&#8217;anchor text di un link che ha l&#8217;attributo nofollow?</p>
<p><em><strong>Quanto tempo passa affinchè un sito che si trova penalizzato alla 90 pagina con una determinata parola e al quale sito sono state fatte le modifiche ed è stata fatta la richiesta di riconsiderazione, il suddetto ritorni in prima pagina con la parola?</strong><br />
</em>Anche nei casi di riconsiderazione positiva del sito, non c&#8217;è la possibilità di garantire che il sito possa ritornare alle posizioni occupate precedentemente</p>
<p><em><strong>Se per un sito con contenuti editoriali è facile creare contenuti di qualità per attirare nuovi link, altrettanto non è per siti di aziende, che, ad esempio, producono minuterie metalliche. In questi casi come aumentare il PR?</strong><br />
</em>Tieni conto che sarà uguale anche per gli altri siti di settore. Il nostro consiglio è quello di comunicare la presenza del vostro sito a quei siti che possono avere un interesse a linkarvi. Questi link dovranno essere comunque una libera scelta da parte dei siti contattati. La vostra popolarità aumenterà di conseguenza.</p>
<p><em><strong>Posso inserire 3-4 volte lo stesso link in una pagina web. Magari una volta nel contenuto una nel menu uno a fondo pagina&#8230;tutti link utili ai visitatori&#8230; google li penalizza?</strong><br />
</em>Ciao, se i link sono inseriti in quanto utili risorse per gli utenti, allora non c&#8217;è alcun problema.</p>
<p><em><strong>Cambiare i permalink dei post per errori può causare indicizzazione errata o mancante, o addirittura penalizzazione?</strong><br />
</em>Ciao maddalena, è un problema che capita spesso, consigliamo di semplicemente aggiornare la sitemap e re-inviarla attraverso gli strumenti per i webmaster. Consiglio anche di contattare i webmaster che linkano ai tuoi vecchi posti ossia quelli con l url sbagliato e chiedere loro di aggiornare i loro link</p>
<p><em><strong>Scusate ma avere nofollow in uscita dal proprio sito non dovrebbe abbassare il nostro trust?</strong><br />
</em>Ciao, avere nofollow sulle tue pagine non ha nessuna conseguenza sul modo in cui Google vede il tuo sito</p>
<p><em><strong>Inserire dei banner pubblicitari sul proprio sito usando javascript senza il tag rel=nofollow può quindi penalizzare il pagerank ed il posizionamento di un sito?</strong><br />
</em>Se usi programmi pubblicitari come Google AdSense, il problema non c&#8217;e perchè i link non sono diretti</p>
<p><em><strong>Pagine linkate da link con nofollow vengono comunque indicizzate ed eventualmente posizionate?</strong><br />
</em>Ciao eleonora, l&#8217;indicizzazione non dipende dal nofollow, ma da come vengono utilizzati i meta tag quali noindex e il file robots.txt</p>
<p><em><strong>Attraverso l&#8217;operatore &#8220;link:example.com&#8221; viene restituito un campione delle pagine che contengono un link a Example.com.</strong><br />
</em>link:example.com restituisce un campione non esaustivo del link ricevuti dal example.com</p>
<p><em><strong>Quando Google riceve una segnalazione di link a pagamento, vengono presi provvedimenti che riguardano solo i siti coinvolti oppure Google cerca di ricavare un &#8220;pattern&#8221; dalle segnalazioni (allo scopo di individuare automaticamente altri link a pagamento)?</strong><br />
</em>Ciao Maurizio, hai perfettamente ragione</p>
<p><em><strong>Ciao Luisella&#8230; intendo l&#8217;anchor di un link normale, sia per una pagina interna del sito, sia per una risorsa esterna (che ritengo importante per gli utenti &#8211; vedi un sito istituzionale ad esempio)</strong><br />
</em>L&#8217;anchor viene considerato per i link che NON hanno un nofollow, come al solito.</p>
<hr />Nel <a href="http://www.google.com/support/forum/p/webmasters/label?lid=6d5e1cdeb5ed350e&amp;hl=it" target="_blank">Forum di Assistenza del Centro Webmaster di Google</a>, sono inoltre presenti le domande che non hanno trovato risposta, per mancanza di tempo, durante la Live Chat.</p>
<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2009/12/16/google-italia-webmaster-chat-trascrizione-delle-domande-e-risposte/">Google Italia Webmaster Chat &#8211; Trascrizione delle Domande e Risposte</a></p>

Post pubblicato su: <a href="http://www.wmlab.it">Web Marketing Lab</a></p>
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		<title>Intervista a SearchBrain: Formazione SEO e SEM</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 07:47:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Ragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Engine Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[SearchBrain]]></category>
		<category><![CDATA[SEM]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Quinta ed ultima parte dell&#8217;intervista ai Consulenti di SarchBrain. Rispondono alla domanda relativa al corretto percorso formativo da intraprendere per avvicinarsi al Search Marketing Enrico Altavilla e Giacomo Pelagatti. Quali consigli dareste a chi si sta avvicinando al Search Marketing? Quali competenze andrebbero coltivate prima di altre e quale dovrebbe essere il corretto percorso formativo? [...]<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2009/12/15/intervista-a-searchbrain-formazione-seo-e-sem/">Intervista a SearchBrain: Formazione SEO e SEM</a></p>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-492" title="SearchBrain" src="http://www.wmlab.it/wp-content/uploads/2009/11/searchbrain.jpg" alt="SearchBrain" width="135" height="45" /> Quinta ed ultima parte dell&#8217;<a href="http://www.wmlab.it/2009/12/04/intervista-ai-consulenti-di-searchbrain/">intervista ai Consulenti di SarchBrain</a>. Rispondono alla domanda relativa al corretto percorso formativo da intraprendere per avvicinarsi al Search Marketing <a href="http://www.searchbrain.it/chi-siamo/enrico-altavilla/" target="_blank">Enrico Altavilla</a> e <a href="http://www.searchbrain.it/chi-siamo/giacomo-pelagatti" target="_blank">Giacomo Pelagatti</a>.<br />
<span id="more-669"></span></p>
<p><em><strong>Quali consigli dareste a chi si sta avvicinando al Search Marketing? Quali competenze andrebbero coltivate prima di altre e quale dovrebbe essere il corretto percorso formativo?</strong></em></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-582" title="Enrico Altavilla" src="http://www.wmlab.it/wp-content/uploads/2009/12/enrico-altavilla.jpg" alt="Enrico Altavilla" width="75" height="75" />Enrico Altavilla:<br />
</strong>Non penso che ci sia un percorso formativo corretto in senso assoluto, anzi, nel corso degli anni ho conosciuto diverse persone che sono arrivate al SEO da strade molto diverse tra loro, acquisendo nel tempo profili altrettanto diversi ma con risultati sempre eccellenti.</p>
<p>Sono dell&#8217;idea che i percorsi di formazione debbano sempre essere personalizzati e che debbano andare incontro alle predisposizioni personali che ognuno di noi possiede e delle quali inevitabilmente difetta.</p>
<p>Il consiglio che mi sento di dare è quello di non farsi intimidire dai propri limiti: non penso che debba esistere un obiettivo comune a tutti né che lo scopo primario debba essere quello di diventare dei tuttologhi del search marketing. Sarebbe utopico e probabilmente anche meno divertente.</p>
<p>Il search marketing è una disciplina destinata ad arricchirsi sempre più e richiederà competenze sempre più estese, sconfinando a volte dal perimetro dei motori di ricerca.</p>
<p>Questo è uno scenario compatibile col lavoro in team e quindi ben vengano le differenze culturali e di predisposizioni che ciascuno di noi si porta dietro: è questo essere complementari che crea valore aggiunto.</p>
<p>Precisato ciò, qualche consiglio generale lo si può dare, perlopiù per quanto riguarda lo sviluppo di una forma mentis compatibile al search marketing.</p>
<p>Aiuta moltissimo avere una curiosità innata per come le cose funzionano. Aiuta coltivare passioni sia di tipo umanistico che di tipo informatico. Aiuta acquisire un approccio sociale al Web. Aiuta <em>moltissimo</em> fare un&#8217;esperienza in un&#8217;agenzia di search marketing, <em>ma</em> a patto che sia una di quelle che investe realmente in formazione nelle proprie risorse. Aiuta anche non imparare mai delle regolette a memoria o a fidarsi ciecamente delle parole dei presunti &#8220;guru&#8221;, perché ci troviamo comunque nel mondo dei &#8220;dipende&#8221;.</p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-583" title="Giacomo Pelagatti" src="http://www.wmlab.it/wp-content/uploads/2009/12/giacomo-pelagatti.jpg" alt="Giacomo Pelagatti" width="75" height="75" />Giacomo Pelagatti:</strong><br />
All&#8217;universo veramente multidisciplinare del search marketing ci si può avvicinare da tante direzioni. Sicuramente aiuta l&#8217;essere curiosi e culturalmente onnivori, ma anche sforzarsi di mantenere una mente aperta e di non guardare mai le cose da un unico punto di vista.</p>
<p>Il marketing sui motori di ricerca è stato troppo a lungo frainteso come un&#8217;attività di tipo prevalentemente tecnico, e probabilmente è a causa di questo errore fondamentale che il search fatica ancora a entrare nella cultura aziendale (e nella testa dei decisori).</p>
<p>Parimenti errato è, a mio avviso, l&#8217;approccio esclusivamente markettaro al search marketing, che tende a vederlo come un acquisto di spazi pubblicitari –cosa che, inutile a dirsi, non è-.</p>
<p>Tornando alla domanda, io penso che un bravo SEO oggi debba avere innanzitutto ottime competenze linguistiche (inclusa la capacità di scrivere in un italiano che sia non solo corretto, ma anche scorrevole), un moderato interesse per il marketing, e una passione vera per la comunicazione. Il resto lo si potrà apprendere sul campo o, magari, delegare ad altre figure.</p>
<p>Ma questa è -ovviamente- la mia opinione personale. :-)</p>
<p style="text-align: center;text-transform:uppercase;font-family:Arial, Verdana; font-size:11px;"><strong><a rel="nofollow" href="http://www.wmlab.it/2009/12/04/intervista-ai-consulenti-di-searchbrain/">Leggi le altre domande dell&#8217;intervista</a></strong></p>
<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2009/12/15/intervista-a-searchbrain-formazione-seo-e-sem/">Intervista a SearchBrain: Formazione SEO e SEM</a></p>

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		<title>Intervista a SearchBrain: I fattori SEO site-wide</title>
		<link>http://www.wmlab.it/2009/12/14/intervista-a-searchbrain-i-fattori-seo-site-wide/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 07:41:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Ragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[SearchBrain]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[site-wide]]></category>

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		<description><![CDATA[Quarta parte dell&#8217;intervista ai Consulenti di SarchBrain. Risponde alla domanda relativa ai fattori SEO site-wide, alle best practice da adottare e agli errori più comuni da evitare: Enrico Altavilla. Quali sono i principali fattori site-wide, quali sono le relative best practice da adottare, e quali sono gli errori più comuni da evitare? Enrico Altavilla: Un [...]<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2009/12/14/intervista-a-searchbrain-i-fattori-seo-site-wide/">Intervista a SearchBrain: I fattori SEO site-wide</a></p>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-492" title="SearchBrain" src="http://www.wmlab.it/wp-content/uploads/2009/11/searchbrain.jpg" alt="SearchBrain" width="135" height="45" />Quarta parte dell&#8217;<a href="http://www.wmlab.it/2009/12/04/intervista-ai-consulenti-di-searchbrain/">intervista ai Consulenti di SarchBrain</a>. Risponde alla domanda relativa ai fattori SEO site-wide, alle best practice da adottare e agli errori più comuni da evitare: <a href="http://www.searchbrain.it/chi-siamo/enrico-altavilla/" target="_blank">Enrico Altavilla</a>.<br />
<span id="more-667"></span></p>
<p><em><strong>Quali sono i principali fattori site-wide, quali sono le relative best practice da adottare, e quali sono gli errori più comuni da evitare?</strong></em></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-582" title="Enrico Altavilla" src="http://www.wmlab.it/wp-content/uploads/2009/12/enrico-altavilla.jpg" alt="Enrico Altavilla" width="75" height="75" />Enrico Altavilla:<br />
</strong>Un elemento che a mio parere ha una fortissima influenza sulle prestazioni di un sito è la progettazione, a monte, di una buona architettura dell&#8217;informazione.</p>
<p>Definire i contenuti e stabilire come renderli fruibili al meglio, disponendoli con chiarezza sul sito e aiutando gli utenti con opportuni strumenti di navigazione, ha implicazioni molto serie su quanto facilmente il sito sarà perlustrabile dagli spider e analizzato dagli algoritmi dei motori di ricerca.</p>
<p>Progettare bene l&#8217;architettura informativa significa dotare il sito di una propria predisposizione naturale ad essere indicizzato e a far emergere i temi e gli argomenti trattati nelle sezioni che lo compongono.</p>
<p>In particolare, le strutture dei link interni ed i testi di tali link costituiscono due dei principali fattori che, da soli, permettono di comunicare al motore di ricerca come il sito è fatto e come gli argomenti sono correlati tra loro.</p>
<p>In un contesto in cui il SEO è legato sempre meno all&#8217;informazione che si estrae dal singolo testo e sempre più all&#8217;informazione &#8220;latente&#8221;, quella che è acquisibile solo analizzando le relazioni tra documenti e risorse, c&#8217;è una grande convenienza a creare sin dall&#8217;inizio una buona organizzazione dei contenuti sul sito.</p>
<p>La duplicazione dei contenuti rimane uno di quegli aspetti site-wide che possono influire in maniera molto negativa sulla visibilità di un sito, se non viene gestita al meglio.</p>
<p>Per un motore di ricerca, un contenuto unico definisce il tema della risorsa specifica mentre un contenuto presente su più pagine può aiutare a definire il tema di intere sezioni del sito.</p>
<p>Quindi la presenza frequente di uno stesso testo non è necessariamente dannosa, se il testo riguarda un tema condiviso su gran parte del sito o un tema che abbraccia un&#8217;intera sezione.</p>
<p>Il problema nasce nel momento in cui ad essere duplicati ed estesi a grandi parti del sito sono quei testi che in teoria dovrebbero essere assegnati a risorse specifiche.</p>
<p>Per esempio, è inopportuno duplicare la scheda di un prodotto mentre un semplice testo che fa da motto ad un intero sito è giustificabile anche su ogni pagina, il motore sa già gestire questi casi.</p>
<p>Un fattore site-wide che nel tempo potrebbe essere destinato ad acquisire importanza, specie in settori molto competitivi dove c&#8217;è un&#8217;attenzione alla cura di tutti i dettagli, potrebbe essere la velocità di fruizione delle pagine.</p>
<p>Al di là di quanta importanza i motori di ricerca assegneranno a questo elemento, rimane però sempre valido il consiglio di prestare attenzione a quanto la propria infrastruttura tecnologica (server web, CMS, ecc.) sia in linea con gli standard in uso sul Web. Si tratta di un fattore che ha influenza sull&#8217;intero sito e pertanto non dovrebbe passare in secondo piano.</p>
<p>E&#8217; recente la notizia che Google ha aggiunto a Webmaster Tools delle <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2009/12/how-fast-is-your-site.html" target="_blank">statistiche sulle performance dei siti</a>. Come per ogni fattore che va incontro all&#8217;utente (e quindi è gradito al motore di ricerca), è opportuno prendere le performance di velocità in considerazione.</p>
<p style="text-align: center;text-transform:uppercase;font-family:Arial, Verdana; font-size:11px;"><strong><a rel="nofollow" href="http://www.wmlab.it/2009/12/04/intervista-ai-consulenti-di-searchbrain/">Leggi le altre domande dell&#8217;intervista</a></strong></p>
<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2009/12/14/intervista-a-searchbrain-i-fattori-seo-site-wide/">Intervista a SearchBrain: I fattori SEO site-wide</a></p>

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		<title>Intervista a SearchBrain: Strategie per incrementare la Link Popularity</title>
		<link>http://www.wmlab.it/2009/12/11/intervista-a-searchbrain-strategie-per-incrementare-la-link-popularity/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 06:59:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Ragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[Link Building]]></category>
		<category><![CDATA[Link Popularity]]></category>
		<category><![CDATA[SearchBrain]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Terza parte dell&#8217;intervista ai Consulenti di SarchBrain. Rispondono alla domanda relativa alle migliori strategie per incrementare la Link Popularity di un sito Maurizio Petrone e Giacomo Pelagatti. La Link Popularity è considerata da sempre uno dei fattori off-site più importanti ai fini del posizionamento. Quali sono a vostro avviso le migliori strategie per incrementare la [...]<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2009/12/11/intervista-a-searchbrain-strategie-per-incrementare-la-link-popularity/">Intervista a SearchBrain: Strategie per incrementare la Link Popularity</a></p>

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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="SearchBrain" src="http://www.wmlab.it/wp-content/uploads/2009/11/searchbrain.jpg" alt="SearchBrain" width="135" height="45" /> Terza parte dell&#8217;<a href="http://www.wmlab.it/2009/12/04/intervista-ai-consulenti-di-searchbrain/">intervista ai Consulenti di SarchBrain</a>. Rispondono alla domanda relativa alle migliori strategie per incrementare la Link Popularity di un sito <a href="http://www.searchbrain.it/chi-siamo/maurizio-petrone/" target="_blank">Maurizio Petrone</a> e <a href="http://www.searchbrain.it/chi-siamo/giacomo-pelagatti" target="_blank">Giacomo Pelagatti</a>.<br />
<span id="more-664"></span></p>
<p><img title="Continua..." src="http://www.wmlab.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /><em><strong>La Link Popularity è considerata da sempre uno dei fattori off-site più importanti ai fini del posizionamento. Quali sono a vostro avviso le migliori strategie per incrementare la Link Popularity di un sito, e quali sono i criteri per valutare e selezionare i siti dove concentrare un&#8217;attività di Link Building?</strong></em></p>
<p><strong><img class="alignleft" title="Maurizio Petrone" src="http://www.wmlab.it/wp-content/uploads/2009/12/maurizio-petrone.jpg" alt="Maurizio Petrone" width="75" height="75" />Maurizio Petrone:<br />
</strong>Le strategie cambiano da settore a settore, è impossibile indicare quelle migliori una per una.</p>
<p>Se devo indicare le mie preferite: controllare gli errori 404, incoraggiare al link direttamente nel copy delle pagine informative, rispondere (senza spammare) alle richieste pertinenti espresse online, intrattenere relazioni con blogger e webmaster del settore, inviare richieste dirette (senza mai dimenticare di personalizzarle, evidenziando i benefici per il destinatario).</p>
<p>In merito ai criteri per la selezione, per cominciare consiglio la consultazione di <a href="http://wiep.net/link-value-factors/" target="_blank">questo documento</a>, che indica il peso dei singoli fattori riguardanti il singolo link, la pagina ed il dominio di appartenenza.</p>
<p>Il documento (in inglese, purtroppo) non è completo, ma i contenuti che riporta sono ancora validi, a distanza di due anni dalla pubblicazione.</p>
<p>Andrebbero poi tenuti in considerazione fattori come:</p>
<ul>
<li>il tempo per cui un link (o la pagina che contiene il link) mantiene la propria visibilità</li>
<li>la &#8220;stabilità&#8221; del link (es. rischio che venga reso nofollow o eliminato, che il sito venga penalizzato o chiuso, e via dicendo)</li>
<li>l&#8217;incremento prevedibile del numero di link presenti sulla pagina nel tempo</li>
<li>la possibilità di modificare il link in futuro</li>
</ul>
<p>Il discorso potrebbe andare avanti ancora a lungo, ed ovviamente bisogna considerare che non tutto può essere sotto il nostro controllo.</p>
<p><strong><img class="alignleft" title="Giacomo Pelagatti" src="http://www.wmlab.it/wp-content/uploads/2009/12/giacomo-pelagatti.jpg" alt="Giacomo Pelagatti" width="75" height="75" />Giacomo Pelagatti:</strong><br />
Suonerà come un&#8217;ovvietà, ma la strategia di link building più efficace è quella che ha per obiettivo primario farsi linkare naturalmente dagli utenti. :-)</p>
<p>Questo perché un link acquistato, barattato, o semplicemente richiesto e concesso non avrà mai lo stesso peso di un link che viene elargito spontaneamente perché <em>davvero</em> rilevante: così come non ha lo stesso valore per gli utenti, non l&#8217;ha nemmeno per i motori di ricerca, per i quali la rilevanza e utilità per l&#8217;utente è il fine primo da soddisfare.</p>
<p>Il miglior investimento che si possa fare è dunque quello di rendere i propri contenuti <em>linkworthy</em>, cioè -letteralmente- degni d&#8217;esser linkati (e possibilmente condivisi).</p>
<p>Per non vanificare parte dell&#8217;investimento, è però fondamentale assicurarsi che sia non solo tecnicamente possibile, ma anche estremamente facile per l&#8217;utente medio creare e condividere un link ai contenuti del proprio sito: anche questo dovrebbe essere ovvio; tuttavia, sono ancora troppi i siti che presentano contenuti di altissima qualità ma semplicemente impossibili da bookmarkare, linkare o condividere.</p>
<p style="text-align: center;text-transform:uppercase;font-family:Arial, Verdana; font-size:11px;"><strong><a rel="nofollow" href="http://www.wmlab.it/2009/12/04/intervista-ai-consulenti-di-searchbrain/">Leggi le altre domande dell&#8217;intervista</a></strong></p>
<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2009/12/11/intervista-a-searchbrain-strategie-per-incrementare-la-link-popularity/">Intervista a SearchBrain: Strategie per incrementare la Link Popularity</a></p>

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		</item>
		<item>
		<title>Intervista a SearchBrain: Corretta selezione delle parole chiave</title>
		<link>http://www.wmlab.it/2009/12/10/intervista-a-searchbrain-corretta-selezione-delle-parole-chiave/</link>
		<comments>http://www.wmlab.it/2009/12/10/intervista-a-searchbrain-corretta-selezione-delle-parole-chiave/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 07:38:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Ragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[Keyword Selection]]></category>
		<category><![CDATA[SearchBrain]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Seconda parte dell&#8217;intervista ai Consulenti di SarchBrain. Rispondono alla domanda relativa ai passi operativi fondamentali per una corretta selezione delle Keyword: Maurizio Petrone, Enrico Altavilla e Giacomo Pelagatti. La scelta delle parole chiave è una delle fasi più strategiche dell&#8217;attività di posizionamento. Quali sono i passi operativi fondamentali per individuare e selezionare le giuste Keyword [...]<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2009/12/10/intervista-a-searchbrain-corretta-selezione-delle-parole-chiave/">Intervista a SearchBrain: Corretta selezione delle parole chiave</a></p>

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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-492" title="SearchBrain" src="http://www.wmlab.it/wp-content/uploads/2009/11/searchbrain.jpg" alt="SearchBrain" width="135" height="45" /> Seconda parte dell&#8217;<a href="http://www.wmlab.it/2009/12/04/intervista-ai-consulenti-di-searchbrain/">intervista ai Consulenti di SarchBrain</a>. Rispondono alla domanda relativa ai passi operativi fondamentali per una corretta selezione delle Keyword: <a href="http://www.searchbrain.it/chi-siamo/maurizio-petrone/" target="_blank">Maurizio Petrone</a>, <a href="http://www.searchbrain.it/chi-siamo/enrico-altavilla/" target="_blank">Enrico Altavilla</a> e <a href="http://www.searchbrain.it/chi-siamo/giacomo-pelagatti" target="_blank">Giacomo Pelagatti</a>.<br />
<span id="more-662"></span></p>
<p><em><strong>La scelta delle parole chiave è una delle fasi più strategiche dell&#8217;attività di posizionamento. Quali sono i passi operativi fondamentali per individuare e selezionare le giuste Keyword in grado di generare traffico mirato e conversioni?</strong></em></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-584" title="Maurizio Petrone" src="http://www.wmlab.it/wp-content/uploads/2009/12/maurizio-petrone.jpg" alt="Maurizio Petrone" width="75" height="75" />Maurizio Petrone:<br />
</strong>Innanzitutto, bisogna conoscere il linguaggio che usa il target di riferimento. In questo senso, nessun tool potrà essere utile quanto le indicazioni che può dare un cliente di lunga esperienza nel proprio mercato.</p>
<p>Se mancano queste indicazioni, si può sempre imparare da sè: ascoltando le conversazioni dei propri conoscenti, leggendo i forum di settore, parlando col reparto commerciale della concorrenza, e via così.</p>
<p>Chiaramente, un grandissimo aiuto può arrivare dall&#8217;analisi delle parole chiave (e delle relative SERP) di origine del traffico che converte.</p>
<p>Individuate le parole chiave funzionali a descrivere un intento di conversione, bisogna poi capire su quali conviene lavorare: alcune potrebbero essere troppo competitive (e quindi l&#8217;attività costare troppo rispetto ai ritorni) mentre altre potrebbero rivelarsi ottime opportunità, sfruttate poco o nulla&#8230; ma questo è un altro discorso ;-)</p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-582" title="Enrico Altavilla" src="http://www.wmlab.it/wp-content/uploads/2009/12/enrico-altavilla.jpg" alt="Enrico Altavilla" width="75" height="75" />Enrico Altavilla:<br />
</strong>L&#8217;approccio più corretto è quello di definire il target e capire come si esprime in fase di ricerca, quando ha una necessità da soddisfare. Ovviamente questo richiede una conoscenza del business del cliente, che non può mai essere esaustiva e che dovrebbe beneficiare dal contributo del cliente stesso, che conosce il proprio mestiere meglio di chiunque altro.</p>
<p>Lo studio del target non sta solo alla base della definizione delle keyword ma è importante in fase di definizione dell&#8217;approccio alla comunicazione e del tono da usare.</p>
<p>Oggi non ci si può accontentare delle sole keyword: è importante approfondire il linguaggio usato dal target per capire se è bene usare testi dal tono più colloquiale e informale o se adottare una comunicazione più formale o più tecnica.</p>
<p>Provare a mettersi nei panni del target consente inoltre di individuare espressioni che non sono classificabili come parole chiave ma che sono tipiche di certe classi di utenti e che esprimono necessità.</p>
<p>Prendiamo per esempio il mondo del lavoro e l&#8217;universo di risorse online che danno una mano a trovarlo: quante persone disoccupate cercano lavoro specificando il tipo di mestiere desiderato e quante invece sono consapevoli di non avere qualifiche particolari? Si scopre quindi che una percentuale di persone in cerca di lavoro specifica nelle ricerche &#8220;senza diploma&#8221;, &#8220;senza laurea&#8221; o &#8220;senza esperienza&#8221;.</p>
<p>Una risorsa di settore potrebbe tener conto di queste esigenze e scrivere testi con l&#8217;obiettivo di venire incontro ai bisogni di quel target (e infatti diversi siti con offerte di lavoro lo fanno già).</p>
<p>A volte non è possibile analizzare così a fondo il proprio target, ad esempio perché il business del cliente abbraccia troppe aree e conseguentemente un&#8217;offerta in grado di soddisfare un universo di esigenze troppo vasto per essere definito nel dettaglio. Ma in molti ambiti specifici è possibile delineare l&#8217;identikit dell&#8217;utente interessato all&#8217;offerta e ciò rappresenta il primo passo per avvicinarsi al suo modo di comunicare.</p>
<p>Come individuare nella pratica keyword ed espressioni chiave: osservare il linguaggio usato dalle campagne pubblicitarie (dei canali offline, sopratutto) in cerca di espressioni destinate a diffondersi, usare strumenti online quali il suggeritore di keyword di AdWords o Google Suggest, documentarsi sui siti dei competitor, partecipare ad eventi di settore e osservare la zia mentre cerca di organizzare online la vacanza di fine anno.</p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-583" title="Giacomo Pelagatti" src="http://www.wmlab.it/wp-content/uploads/2009/12/giacomo-pelagatti.jpg" alt="Giacomo Pelagatti" width="75" height="75" />Giacomo Pelagatti:</strong><br />
Nel corso degli ultimi anni i motori di ricerca, Google in primis, sono diventati straordinariamente bravi nel capire che cosa gli utenti stanno cercando, anche al di là dei termini esatti da questi utilizzati per esprimere i propri bisogni informativi al momento della ricerca, perché comprendere la domanda è il primo passo fondamentale per poter dare una risposta corretta.</p>
<p>Parallelamente, i motori hanno anche affinato notevolmente la propria capacità di inquadrare l&#8217;argomento o tema di una pagina web, integrando l&#8217;analisi semantica dei contenuti on-page con quella dei fattori esterni, come ad esempio il testo associato ai link che dal resto del Web puntano a quella pagina, nonché con l&#8217;analisi statistica del volume enorme di dati che hanno accumulato nel tempo.</p>
<p>Grazie a queste evoluzioni, oggi Google è in grado di individuare e restituire entro i primissimi risultati documenti che sono estremamente rilevanti rispetto alla ricerca dell&#8217;utente (rispondono cioè alla sua &#8220;domanda&#8221;) indipendentemente dalle occorrenze esatte dei termini della query nel corpo della pagina, e con un ottimo grado di elasticità rispetto alla precisione o correttezza linguistica della query stessa.</p>
<p>In questo scenario, io credo che il focus dell&#8217;attività di keyword research a fini SEO debba spostarsi sempre più dalle singole parole o frasi a un contesto ben più ampio, che è quello dei temi e dei linguaggi</p>
<p>E che, nel far ciò, sia necessario prendere in considerazione, ad esempio, non solo i sinonimi più comuni, ma anche quelli meno utilizzati; non solo le occorrenze e le citazioni, ma anche le co-occorrenze e le co-citazioni; non solo i &#8220;referrer&#8221; (ossia i termini di ricerca che portano traffico a un sito dalle SERP), ma tutta la catena delle ricerche precedenti e dei successivi affinamenti (è meno costoso di quanto si pensi osservare dal vivo e registrare le ricerche di un panel di utenti; in alcuni casi è inoltre possibile analizzare i percorsi di navigazione incrociandoli coi dati delle ricerche interne al sito).</p>
<p>L&#8217;analisi del comportamento di ricerca è forse l&#8217;attività in assoluto più remunerativa, perché permette di capire non solo che cosa cercano gli utenti, ma anche come cercano. I motori ci sono già arrivati da tempo; ora tocca a noi.</p>
<p style="text-align: center;text-transform:uppercase;font-family:Arial, Verdana; font-size:11px;"><strong><a rel="nofollow" href="http://www.wmlab.it/2009/12/04/intervista-ai-consulenti-di-searchbrain/">Leggi le altre domande dell&#8217;intervista</a></strong></p>
<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2009/12/10/intervista-a-searchbrain-corretta-selezione-delle-parole-chiave/">Intervista a SearchBrain: Corretta selezione delle parole chiave</a></p>

Post pubblicato su: <a href="http://www.wmlab.it">Web Marketing Lab</a></p>
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		<title>Intervista a SearchBrain: Approccio SEO nelle fasi di un progetto web</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 07:37:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Ragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[SearchBrain]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima parte dell&#8217;intervista ai Consulenti di SarchBrain. Rispondono alla domanda relativa all&#8217;importanza di un approccio SEO nelle fasi di un progetto Web: Maurizio Petrone e Enrico Altavilla. Durante lo IAB Forum 2009 di Milano è stata ribadita l&#8217;importanza di un approccio SEO fin dalle prime fasi di un progetto Web. Cosa ne pensate, e in [...]<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2009/12/09/intervista-a-searchbrain-approccio-seo-nelle-fasi-di-un-progetto-web/">Intervista a SearchBrain: Approccio SEO nelle fasi di un progetto web</a></p>

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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-492" title="SearchBrain" src="http://www.wmlab.it/wp-content/uploads/2009/11/searchbrain.jpg" alt="SearchBrain" width="135" height="45" /> Prima parte dell&#8217;<a href="http://www.wmlab.it/2009/12/04/intervista-ai-consulenti-di-searchbrain/">intervista ai Consulenti di SarchBrain</a>. Rispondono alla domanda relativa all&#8217;importanza di un approccio SEO nelle fasi di un progetto Web: <a href="http://www.searchbrain.it/chi-siamo/maurizio-petrone/" target="_blank">Maurizio Petrone</a> e <a href="http://www.searchbrain.it/chi-siamo/enrico-altavilla/" target="_blank">Enrico Altavilla</a>.<br />
<span id="more-585"></span></p>
<p><em><strong>Durante lo IAB Forum 2009 di Milano è stata ribadita l&#8217;importanza di un approccio SEO fin dalle prime fasi di un progetto Web. Cosa ne pensate, e in quali fasi progettuali sono fondamentali secondo voi la consulenza e l&#8217;intervento di un SEO?</strong></em></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-584" title="Maurizio Petrone" src="http://www.wmlab.it/wp-content/uploads/2009/12/maurizio-petrone.jpg" alt="Maurizio Petrone" width="75" height="75" />Maurizio Petrone:<br />
</strong>Premesso che anche per l&#8217;attuazione della SEO vale la massima &#8220;meglio tardi che mai&#8221;, il momento migliore per intervenire resta senza dubbio la fase di progettazione.  A livello tecnico è &#8220;quasi&#8221; indifferente intervenire prima o dopo, però aggiustare qualcosa a posteriori costa molto di più:</p>
<ul>
<li>in termini di costo del lavoro dell&#8217;IT</li>
<li>a livello di verifiche ed impatto di eventuali errori di implementazione</li>
<li>a causa del mancato guadagno per periodi di tempo considerevoli</li>
<li>per via dell&#8217;impossibilità pratica di effettuare interventi troppo complessi o invasivi</li>
</ul>
<p>Per contro, un investimento in SEO nelle fasi iniziali è ripagato dalla certezza di operare nel modo migliore, e in un costo molto minore degli interventi (visto che il sito è comunque in lavorazione).</p>
<p>Anche in fase di restyling o di riorganizzazione di un sito web, consiglio di consultare un SEO prima di terminare il lavoro (e di rendersi conto, sulla propria pelle, che le modifiche attuate hanno ripercussioni sulla visibilità online: alzino la mano quanti hanno già vissuto questa situazione).</p>
<p>Purtroppo in Italia questa mentalità non è ancora molto diffusa, ma mi auguro che saranno sempre più clienti che ci interpellano in fase progettuale, piuttosto che dopo aver realizzato il sito.</p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-582" title="Enrico Altavilla" src="http://www.wmlab.it/wp-content/uploads/2009/12/enrico-altavilla.jpg" alt="Enrico Altavilla" width="75" height="75" />Enrico Altavilla:<br />
</strong>Finché il SEO verrà visto come un pacchettino da poter aggiungere o togliere a piacimento e in qualsiasi momento nel calderone degli investimenti di marketing e del media mix, allora le aziende rischiano di ottenere dal SEO benefici limitati e solo a breve o medio termine.</p>
<p>Alcune aziende più evolute e che vedono nell&#8217;online un canale strategico (o il principale) per il proprio business, hanno compreso che il SEO va prima acquisito come approccio e filosofia e solo dopo eventualmente acquistato come un servizio.</p>
<p>Se il New York Times fa formazione SEO anche agli editori della versione cartacea del giornale, c&#8217;è una ragione valida. Ma questa comprensione è difficile da raggiungere, perché richiede una concezione del search marketing diversa da quella diffusa.</p>
<p>Non c&#8217;è dubbio che inquadrare il SEO esclusivamente come uno dei tanti canali di acquisizione porta ad una sua gestione più comoda: è più facile da capire per chi è abituato ad &#8220;acquistare pubblicità&#8221;, è più facile quantificarne i benefici e calcolarne il ROI.</p>
<p>Però in questo modo si perde l&#8217;opportunità di sfruttare il SEO per quello che realmente è: uno strumento in grado di apportare benefici nel lungo termine in azienda, integrandolo sin dall&#8217;inizio nelle strategie di marketing, addirittura in fase di progettazione del business plan, quando possibile.</p>
<p>Se la cultura dell&#8217;ottimizzazione appartiene al DNA di un&#8217;azienda o di un progetto, i benefici che ne derivano vanno ben oltre quelli raggiungibili svolgendo attività SEO solo successivamente, magari cercando di innestarle in un organismo intrinsecamente poco compatibile con i motori di ricerca.</p>
<p>Infine, uno dei tanti benefici che derivano dalla consulenza SEO in fase preliminare è che i professionisti del SEO sono tra le figure professionali più inclini (o &#8220;costrette&#8221;, se volete) ad acquisire esperienza in tanti ambiti diversi: web marketing, usabilità, comunicazione, infrastrutture tecnologiche, ecc. Questa conoscenza allargata può far comodo sopratutto in fase di nascita di un progetto.</p>
<p style="text-align: center;text-transform:uppercase;font-family:Arial, Verdana; font-size:11px;"><strong><a rel="nofollow" href="http://www.wmlab.it/2009/12/04/intervista-ai-consulenti-di-searchbrain/">Leggi le altre domande dell&#8217;intervista</a></strong></p>
<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2009/12/09/intervista-a-searchbrain-approccio-seo-nelle-fasi-di-un-progetto-web/">Intervista a SearchBrain: Approccio SEO nelle fasi di un progetto web</a></p>

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		<title>Intervista ai consulenti di SearchBrain</title>
		<link>http://www.wmlab.it/2009/12/04/intervista-ai-consulenti-di-searchbrain/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 07:38:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Ragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[SearchBrain]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Come anticipato nel post relativo al Contest SEO organizzato da SearchBrain, sarebbe stato per me un piacere poter condividere con tutti i partecipanti la consulenza gratuita messa in palio. Grazie alla grande disponibilità dei consulenti di SearchBrain, è stato possibile realizzare un&#8217;ottima intervista che sarà di sicuro interesse sia per chi già si occupa di [...]<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2009/12/04/intervista-ai-consulenti-di-searchbrain/">Intervista ai consulenti di SearchBrain</a></p>

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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-492" title="SearchBrain" src="http://www.wmlab.it/wp-content/uploads/2009/11/searchbrain.jpg" alt="SearchBrain" width="135" height="45" />Come anticipato nel post relativo al <strong><a href="http://www.wmlab.it/2009/11/14/come-ho-vinto-il-mini-contest-seo-di-searchbrain/" target="_self">Contest SEO</a></strong> organizzato da <strong><a href="http://www.searchbrain.it/" target="_blank">SearchBrain</a></strong>, sarebbe stato per me un piacere poter condividere con tutti i partecipanti la consulenza gratuita messa in palio.</p>
<p>Grazie alla grande disponibilità dei consulenti di <strong>SearchBrain</strong>, è stato possibile realizzare un&#8217;ottima intervista che sarà di sicuro interesse sia per chi già si occupa di SEO, sia per chi si sta avvicinando alla materia.<span id="more-556"></span></p>
<p>Di seguito trovate le domande poste nell&#8217;intervista, alle quali hanno gentilmente riposto: <strong>Enrico Altavilla</strong>, <strong>Giacomo Pelagatti</strong> e <strong>Maurizio Petrone</strong>.</p>
<ol>
<li style="margin-bottom: 13px; ">Durante lo IAB Forum 2009 di Milano è stata ribadita l&#8217;importanza di un approccio SEO fin dalle prime fasi di un progetto Web. Cosa ne pensate, e in quali fasi progettuali sono fondamentali secondo voi la consulenza e l&#8217;intervento di un SEO?<br />
<a href="http://www.wmlab.it/2009/12/09/intervista-a-searchbrain-approccio-seo-nelle-fasi-di-un-progetto-web/">Leggi le risposte di Maurizio Petrone e Enrico Altavilla</a></li>
<li style="margin-bottom:13px">La scelta delle parole chiave è una delle fasi più strategiche dell&#8217;attività di posizionamento. Quali sono i passi operativi fondamentali per individuare e selezionare le giuste Keyword in grado di generare traffico mirato e conversioni?<br />
<a href="http://www.wmlab.it/2009/12/10/intervista-a-searchbrain-corretta-selezione-delle-parole-chiave/">Leggi le risposte di Maurizio Petrone, Enrico Altavilla e Giacomo Pelagatti</a></li>
<li style="margin-bottom:13px">La Link Popularity è considerata da sempre uno dei fattori off-site più importanti ai fini del posizionamento. Quali sono a vostro avviso le migliori strategie per incrementare la Link Popularity di un sito, e quali sono i criteri per valutare e selezionare i siti dove concentrare un&#8217;attività di Link Building?<br />
<a href="http://www.wmlab.it/2009/12/11/intervista-a-searchbrain-strategie-per-incrementare-la-link-popularity/">Leggi le risposte di Maurizio Petrone e Giacomo Pelagatti</a></li>
<li style="margin-bottom:13px">Quali sono i principali fattori site-wide, quali sono le relative best practice da adottare, e quali sono gli errori più comuni da evitare?<br />
<a href="http://www.wmlab.it/2009/12/14/intervista-a-searchbrain-i-fattori-seo-site-wide/">Leggi la risposta di Enrico Altavilla</a></li>
<li style="margin-bottom:13px">Quali consigli dareste a chi si sta avvicinando al Search Marketing? Quali competenze andrebbero coltivate prima di altre e quale dovrebbe essere il corretto percorso formativo?<br />
<a href="http://www.wmlab.it/2009/12/15/intervista-a-searchbrain-formazione-seo-e-sem/">Leggi le risposte di Enrico Altavilla e Giacomo Pelagatti</a></li>
</ol>
<p>Non mi resta che ringraziare Enrico, Giacomo e Maurizio per la disponibilità dimostrata e soprattutto per le ottime risposte.</p>
<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2009/12/04/intervista-ai-consulenti-di-searchbrain/">Intervista ai consulenti di SearchBrain</a></p>

Post pubblicato su: <a href="http://www.wmlab.it">Web Marketing Lab</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Google Italia Webmaster Chat &#8211; 16 Dicembre 2009</title>
		<link>http://www.wmlab.it/2009/11/26/google-italia-webmaster-chat/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 17:32:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Ragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Search Quality Team Italiano di Google ha appena annunciato la seconda Google Italia Webmaster Chat. L&#8217;evento online, intitolato &#8220;Google, i link e la performance del tuo sito&#8221;, è fissato per Mercoledì 16 Dicembre dalle ore 18.00 alle 19.00. Durante la Live Chat verranno trattate tematiche relative alla Link Popularity di sicuro interesse per chiunque [...]<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2009/11/26/google-italia-webmaster-chat/">Google Italia Webmaster Chat &#8211; 16 Dicembre 2009</a></p>

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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Search Quality Team Italiano di Google</strong> ha appena annunciato la seconda <strong>Google Italia Webmaster Chat</strong>.</p>
<p>L&#8217;evento online, intitolato <strong>&#8220;Google, i link e la performance del tuo sito&#8221;</strong>, è fissato per Mercoledì 16 Dicembre dalle ore 18.00 alle 19.00.<br />
<span id="more-524"></span></p>
<p>Durante la<strong> Live Chat </strong>verranno trattate tematiche relative alla <strong>Link Popularity</strong> di sicuro interesse per chiunque si occupi di SEO:</p>
<ul>
<li>come le tecniche di creazione di Link Popularity artificiale, volte a manipolare il PageRank e il proprio posizionamento nei risultati di ricerca, possono danneggiare un sito</li>
<li>come lavorare per creare una Link Popularity reale ed organica.</li>
</ul>
<p>Dopo una prima mezz&#8217;ora di presentazione, si aprirà una seconda parte interamente dedicata alle domande del pubblico, alle quali risponderanno 8 membri del <strong>Search Quality Team Italiano</strong>.</p>
<p>L&#8217;evento è come sempre gratuito e aperto a tutti previa <a rel="nofollow" href="https://googleonline.webex.com/googleonline/onstage/g.php?t=a&amp;d=570602004" target="_blank">registrazione</a>.</p>
<p>Tutti i dettagli su come partecipare alla Live Chat, sono disponibili nella <a href="http://sites.google.com/site/italiawebmasterchat/Home" target="_blank">pagine ufficiale</a> dell&#8217;evento.</p>
<p>Ci si &#8220;vede&#8221; in Chat! ;-)</p>
<p style="text-align: center;text-transform:uppercase;font-family:Arial, Verdana; font-size:11px;"><strong><a  href="http://www.wmlab.it/2009/12/16/google-italia-webmaster-chat-trascrizione-delle-domande-e-risposte/">Leggi la trascrizione completa della Google Italia Webmaster Chat</a></strong></p>
<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2009/11/26/google-italia-webmaster-chat/">Google Italia Webmaster Chat &#8211; 16 Dicembre 2009</a></p>

Post pubblicato su: <a href="http://www.wmlab.it">Web Marketing Lab</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Monitorare l&#8217;indicizzazione delle nuove pagine con Google Alert</title>
		<link>http://www.wmlab.it/2009/11/19/monitorare-indicizzazione-nuove-pagine-con-google-alert/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 20:41:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Ragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[Google Alert]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Il costante monitoraggio delle pagine di un sito indicizzate da Google, è un&#8217;attività che interessa chiunque si occupi di posizionamento nei Motori di Ricerca. Capita spesso infatti di dover interrogare il Motore per monitorare il numero di pagine indicizzate e per verificare la corretta indicizzazione di una nuova pagina appena creata. Per chi non lo [...]<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2009/11/19/monitorare-indicizzazione-nuove-pagine-con-google-alert/">Monitorare l&#8217;indicizzazione delle nuove pagine con Google Alert</a></p>

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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il costante monitoraggio delle pagine di un sito indicizzate da <strong>Google</strong>, è un&#8217;attività che interessa chiunque si occupi di <strong>posizionamento nei Motori di Ricerca</strong>.</p>
<p>Capita spesso infatti di dover interrogare il Motore per monitorare il numero di pagine indicizzate e per verificare la corretta indicizzazione di una nuova pagina appena creata.<br />
<span id="more-496"></span><br />
Per chi non lo sapesse, la query da utilizzare per conoscere l&#8217;elenco delle pagine indicizzate di un sito, è la seguente:</p>
<pre>site:nomedominio.com</pre>
<p>Fortunatamente è possibile automatizzare questa ricerca, ricevendo una comoda notifica ogni volta che una nuova pagina di un sito viene indicizzata.</p>
<p>Utilizzando il servizio <a href="http://www.google.com/alerts/" target="_blank"><strong>Google Alert</strong></a>, è infatti possibile ricevere un avviso giornaliero via E-mail, o tramite Feed RSS, quando una nuova pagina viene inserita nei risultati di Google per una determinata ricerca.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-497" title="Google Alert" src="http://www.wmlab.it/wp-content/uploads/2009/11/google-alert.jpg" alt="Google Alert" width="320" height="222" /></p>
<p><strong>Configurare un Google Alert</strong> è semplicissimo:</p>
<ol>
<li>Come termine di ricerca, inseriamo la query: <em>site:nomedominio.com</em></li>
<li>Come tipo di ricerca, selezioniamo: <em>Web</em></li>
<li>Impostare la frequenza delle notifiche su: <em>giornalier</em>a</li>
<li>Inseriamo l&#8217;indirizzo e-mail al quale desideriamo ricevere gli avvisi</li>
</ol>
<p>Una soluzione altrettanto comoda è la ricezione delle notifiche attraverso un <strong>Feed RSS</strong>.</p>
<p>Per impostare quest&#8217;ultima opzione, è necessario effettuare il login nella pagina principale di <strong>Google Alert</strong>, con le credenziali del proprio account Gmail, e impostare il campo &#8220;Invia Tramite&#8221; su &#8220;Feed&#8221;.</p>
<p>Una volta creato il Feed relativo alla ricerca da monitorare, sarà sufficiente aggiungerlo al proprio lettore di Feed RSS, oppure utilizzare direttamente <strong>Google Reader</strong>, per poter ricevere le notifiche.</p>
<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2009/11/19/monitorare-indicizzazione-nuove-pagine-con-google-alert/">Monitorare l&#8217;indicizzazione delle nuove pagine con Google Alert</a></p>

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		</item>
		<item>
		<title>Come ho vinto il mini contest SEO di SearchBrain</title>
		<link>http://www.wmlab.it/2009/11/14/come-ho-vinto-il-mini-contest-seo-di-searchbrain/</link>
		<comments>http://www.wmlab.it/2009/11/14/come-ho-vinto-il-mini-contest-seo-di-searchbrain/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 09:02:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Ragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[contest]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho avuto il piacere di partecipare al mini contest SEO ideato da SearchBrain, una nuova realtà indipendente sulla scena SEO/SEM italiana, formata da quattro noti e stimati professionisti del settore. L&#8217;obiettivo della simpatica iniziativa era quello di trovare 7 Easter-Egg disseminati nel sito di SearchBrain, i cui indizi potevano essere decifrati quasi esclusivamente da SEO [...]<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2009/11/14/come-ho-vinto-il-mini-contest-seo-di-searchbrain/">Come ho vinto il mini contest SEO di SearchBrain</a></p>

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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-492" title="SearchBrain" src="http://www.wmlab.it/wp-content/uploads/2009/11/searchbrain.jpg" alt="SearchBrain" width="135" height="45" />Ho avuto il piacere di partecipare al <a href="http://www.searchbrain.it/news/caccia-easter-egg-per-seo-geek/" target="_blank">mini contest SEO</a> ideato da <strong>SearchBrain</strong>, una nuova realtà indipendente sulla scena SEO/SEM italiana, formata da quattro noti e stimati professionisti del settore.</p>
<p>L&#8217;obiettivo della simpatica iniziativa era quello di trovare<span style="background-color: #ffffff;"> 7 Easter-Egg disseminati nel sito di SearchBrain</span>, i cui indizi potevano essere decifrati quasi esclusivamente da SEO (smanettoni) esperti di protocolli e aspetti tecnici.</p>
<p><span style="background-color: #ffffff;">L&#8217;ambito premio, ovvero </span>un’ora di consulenza gratuita con uno dei consulenti SearchBrain, <span style="background-color: #ffffff;">a chi per primo avesse scovato tutti e 7 gli </span><span style="background-color: #ffffff;">Easter-Egg</span><span style="background-color: #ffffff;">.</span><span id="more-401"></span></p>
<p>Devo ammettere di aver iniziato il mini contest più che altro come sfida personale, ma vedendo i grandi nomi che iniziavano pian piano a partecipavi, mi sono impegnato in una ricerca più serrata fino a riuscire a scovare per primo tutti e sette gli easter-egg.</p>
<p>Ecco la spiegazione passo a passo di come mi sono mosso per trovarli.</p>
<p><strong><em><br />
Egg #1 La ricerca più banale va intrapresa nel sorgente dove un tag un po’ inusuale rende il pay-off più evidente.</em></strong></p>
<p>Il primo Egg era davvero semplice da trovare, bastava dare un&#8217;occhiata al codice sorgente della pagina del contest, per individuare un meta tag &#8220;inusuale&#8221;:<em> </em></p>
<p><em>&lt;meta name=&#8221;SearchBrain&#8221; content=&#8221;Marketing with Search in Mind&#8221; /&gt;</em></p>
<p><strong><em><br />
Egg #2 Vecchio trucco ormai desueto che dei link fa uso insano, ma stavolta è assai faceto: un omaggio magrittiano.</em></strong></p>
<p>Questo è stato un po&#8217; più difficile da trovare, ma analizzando a fondo il codice sorgente, mi sono accorto di uno strano link nel Footer della pagina con  un Javascript sospetto sul Mouse Over:<em> </em></p>
<p><em>&lt;a href=&#8221;<a rel="nofollow" href="http://www.searchbrain.it/searchbrain/">http://www.searchbrain.it/searchbrain/</a>&#8221; class=&#8221;footerlink&#8221;<br />
onMouseOver=&#8221;window.status=&#8221;; return true&#8221;&gt;SearchBrain&lt;/a&gt;</em></p>
<p>Il Javascript serve a mascherare il link, nascondendo la pagina di destinazione che solitamente appare nella status bar del browser (Firefox per fortuna non si lascia fregare da certi trucchetti). Nel CSS inoltre, la proprietà <em><span>cursor</span></em><span> del link era impostata a <em>default</em>. Questa impostazione manteneva inalterato il cursore del mouse anche al Mouse Over sul link, contribuendo a nasconderlo.</span></p>
<p><span>Ecco svelato il secondo easter-egg: </span><a rel="nofollow" href="http://www.searchbrain.it/searchbrain/" target="_blank">http://www.searchbrain.it/searchbrain/</a><br />
<em><strong> </strong></em></p>
<p><strong><em><br />
Egg #3 Se si storpia il nom canonico o s’inverton le parole si vedrà un sipario comico: siamo geek di vecchie scuole!</em></strong></p>
<p>In questo caso bastava invertire le parole del brand da SearchBrain a BrainSeach, e visitare il rispettivo dominio <a rel="nofollow" href="http://www.brainsearch.it" target="_blank">www.brainsearch.it</a> per trovare il terzo easter-egg</p>
<p><strong><em><br />
Egg #4 Protocolli, è un bel macello! Ma lo SEO dev’esser lesto: il segreto è chiuso in quello che viaggiar fa l’ipertesto.</em></strong></p>
<p>Qui si parla di protocolli e quello che fa viaggiare l&#8217;ipertesto è il protocollo HTTP. Senza indugio ho attivato il plugin per Firefox &#8220;Live HTTP Headers&#8221; per analizzare l&#8217;HTTP Headers della pagina, ed ecco infatti che all&#8217;interno ho trovato il quarto easter-egg:<em> </em></p>
<p><em>X-SearchBrain: Hello, our name is SearchBrain.</em><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em><br />
Egg #5 Quando fingi d’esser quello che dei bot è il più famoso nostro marchio si fa bello con effetto portentoso.</em></strong></p>
<p>Semplice&#8230; bastava fingere di essere il più famoso dei bot, ovvero Google-Bot. Ho attivato il plugin per Firefox &#8220;User Agent Switcher&#8221;, impostato su Google-bot, ricaricato la pagina, ed ecco apparire il quinto easter-egg: il logo di SearchBrain con un riflesso generato in Javascript.</p>
<p><strong><em><br />
Egg #6 Pel robot che fu d’Inktomi che vuol leggerlo d’un fiato ‘l testo sacro degli automi con bell’arte è decorato.</em></strong></p>
<p>Il robot che fu di Inktomi è Slurp attuale bot di Yahoo!, mentre il testo sacro dei bot non poteva che essrere il robots.txt. Ho impostato lo &#8220;User Agent Switcher&#8221; su Slurp ed ho visitato il robots.txt del sito: <a rel="nofollow" href="http://www.searchbrain.it/robots.txt" target="_blank">www.searchbrain.it/robots.txt</a> ed ecco comparire la scritta SearchBrain in Ascii Art.</p>
<p><strong><em><br />
Egg #7 Siamo guru all’italiana: SEO-problemi risolviamo ma se la richiesta è “strana” meditando ci blocchiamo.</em></strong></p>
<p>Questo è stato senza dubbio il più difficile da trovare.</p>
<p>All&#8217;inizio ho pensato che la &#8220;richiesta&#8221; dell&#8217;indizio indicasse il form di contatto&#8230; ma dopo aver manomesso in diversi modi il form e dopo aver inviato un po&#8217; di richieste&#8230; nessuna traccia.</p>
<p>Poi ho interpretato &#8220;strana richiesta&#8221; come Bad Request, ovvero l&#8217;<em>HTTP Error 400 &#8211; Bad request</em>, ho provato a generarne una, ma ancora nulla: il server rispondeva con il classico errore 400.</p>
<p>Dopo aver letto però il commento di Giacomo Pelagatti: &#8220;La risposta a volte sta nella nella richiesta stessa. E’ questione di metodo&#8221;, ho capito che la richiesta (HTTP) doveva essere fatta con un metodo &#8220;strano&#8221;&#8230; quindi se non con il tradizionale metodo &#8220;GET&#8221;&#8230; non restava altro che provare il metodo &#8220;POST&#8221; !!!</p>
<p>Sempre utilizzando il plugin &#8220;Live HTTP Headers&#8221;, ho simulato una chiamata all&#8217;Home Page del sito con il metodo POST, e dopo un Redirect, ecco apparire finalmente l&#8217;ultimo easter-egg: <a rel="nofollow" href="http://www.searchbrain.it/seo-guru-meditation.html" target="_blank">http://www.searchbrain.it/seo-guru-meditation.html</a></p>
<p style="border-bottom:1px solid #ddd; margin-bottom:15px">
<p>Oltre naturalmente alla grande soddisfazione personale di aver vinto un mini contest al quale hanno partecipato diversi esperti del settore (che ringrazio per i complimenti), sarà per me un grande piacere poter usufruire della consulenza di SearchBrain.</p>
<p>A tale proposito, mi piacerebbe poter condividere con tutti questo scambio di pareri, naturalmente se gli organizzatori saranno d&#8217;accordo. Chiederei quindi gentilmente ai quattro professionisti di SearchBrain, la disponibilità per rispondere ad una mini intervista scritta da poter pubblicare e condividere con tutti i partecipanti.</p>
<p>Grazie a tutti, e complimenti a SearchBrain per il contest! :-)</p>
<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2009/11/14/come-ho-vinto-il-mini-contest-seo-di-searchbrain/">Come ho vinto il mini contest SEO di SearchBrain</a></p>

Post pubblicato su: <a href="http://www.wmlab.it">Web Marketing Lab</a></p>
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		<title>Creare un robots.txt per WordPress ottimizzato per i Motori di Ricerca</title>
		<link>http://www.wmlab.it/2009/11/12/creare-robots-txt-per-wordpress/</link>
		<comments>http://www.wmlab.it/2009/11/12/creare-robots-txt-per-wordpress/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 07:47:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Ragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[Contenuti Duplicati]]></category>
		<category><![CDATA[Penalizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[robots.txt]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[WordPress]]></category>

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		<description><![CDATA[Creare un file robots.txt per WordPress è estremamente importante per garantire una corretta indicizzazione di un Blog e per prevenire possibili penalizzazioni da parte dei Motori di Ricerca, a causa della presenza di Contenuti Duplicati. Vedremo come con poche istruzioni, sia possibile definire ed ottimizzare un file robots.txt in grado di soddisfare entrambe queste esigenze. [...]<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2009/11/12/creare-robots-txt-per-wordpress/">Creare un robots.txt per WordPress ottimizzato per i Motori di Ricerca</a></p>

Post pubblicato su: <a href="http://www.wmlab.it">Web Marketing Lab</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Creare un file <strong>robots.txt per WordPress</strong> è estremamente importante per garantire una corretta indicizzazione di un Blog e per prevenire possibili <strong>penalizzazioni</strong> da parte dei Motori di Ricerca, a causa della presenza di <strong>Contenuti Duplicati</strong>.</p>
<p>Vedremo come con poche istruzioni, sia possibile <strong>definire</strong> ed <strong>ottimizzare</strong> un file <strong>robots.txt</strong> in grado di soddisfare entrambe queste esigenze.<br />
<span id="more-234"></span><br />
Definiamo innanzitutto quali <strong>Robots</strong> dovranno seguire le regole impostate, utilizzando l&#8217;asterisco per identificarli tutti:</p>
<pre>User-agent: *</pre>
<p>Iniziamo con il bloccare l&#8217;indicizzazione dei <strong>File</strong> e delle <strong>Directory</strong> proprie di <strong>WordPress</strong>:</p>
<pre>Disallow: /wp-
Disallow: /cgi-bin/
Disallow: /wp-admin/
Disallow: /wp-includes/
Disallow: /wp-content/</pre>
<p>Per permettere l&#8217;indicizzazione della Directory in cui verranno caricati tutti i file associati ai <strong>Post</strong> (immagini, PDF, file di testo), inseriamo la seguente istruzione:</p>
<pre>Allow: /wp-content/uploads/</pre>
<p>Impostiamo adesso alcune regole fondamentali per evitare l&#8217;indicizzazione di <strong>Contenuti Duplicati</strong> che, se venissero indicizzati, rischierebbero di far penalizzare l&#8217;intero Blog dai <strong>Motori di Ricerca</strong>.</p>
<p>Prima di tutto, blocchiamo gli elementi che rischiano di generare diversi URL per ogni singolo Post:</p>
<pre>Disallow: /trackback/
Disallow: /feed/
Disallow: /comments/
Disallow: */trackback/
Disallow: */feed/
Disallow: */comments/</pre>
<p>Blocchiamo poi l&#8217;indicizzazione degli URL contenenti <strong>querystring</strong>, come ad esempio: gli URL dei risultati delle Ricerche di WordPress <em>http://www.wmlab.it/?s=keyword</em> oppure eventuali URL seguiti da parametri di Tracking.</p>
<p style="font-size: 11px;"><strong>ATTENZIONE</strong> Queste regole possono essere impostate solo se per i Post si utilizzano Permalink con Pretty Url, con URL del tipo <em>www.wmlab.it/2009/11/10/nome-post/</em> molto più usabili e Search Engine Friendly. Nel caso (molto sconsigliato) in cui si utilizzasse invece l&#8217;impostazione predefinita di WordPress, con URL del tipo: <em>www.wmlab.it/?p=123</em> queste regole bloccherebbero l&#8217;indicizzazione di tutti i post!</p>
<pre>Disallow: /*?*
Disallow: /*?</pre>
<p>Passiamo ora ad un paio di regole un po&#8217; più delicate, che hanno l&#8217;obiettivo di evitare l&#8217;indicizzazione di <strong>Contenuti Duplicati</strong> escludendo le pagine dedicate ai <strong>Tag</strong> e alle <strong>Categorie</strong>. Vediamo innanzitutto perchè queste pagine potrebbero essere a rischio penalizzazione.</p>
<p>Durante il <strong>Corso SEO Web Marketing Experience</strong> di <strong>Enrico Madrigrano</strong>, si è discusso del problema legato all&#8217;<strong>eccesso di pagine Tag </strong>(Tag Excess). L&#8217;utilizzo di svariati Tag, associati ai singoli Post, determina infatti la creazione di altrettante pagine con <strong>contenuti molto simili</strong> tra loro. E&#8217; stato riscontrato che l&#8217;eccessiva presenza di queste pagine, tale da superare il 15-20% del numero complessivo di pagine del Blog, può portare ad una <strong>penalizzazione</strong> da parte dei <strong>Motori di Ricerca</strong>.</p>
<p>Discorso analogo vale anche per le pagine delle Categorie, nel caso in cui si inserisca spesso un singolo post in più Categorie.</p>
<p>Prima di bloccare a priori l&#8217;indicizzazione di queste pagine, è però necessario fare alcune distinzioni:</p>
<ul>
<li>nel caso in cui vengano spesso associati numerosi Tag ad un articolo, e quest&#8217;ultimo venga spesso inserito in più categorie, la possibilità di incorrere nella penalizzazione sopracitata è piuttosto elevata. Vale quindi la pena bloccare l&#8217;indicizzazione delle pagine Tag e Categorie, con le due istruzioni riportate di seguito.</li>
<li>nel caso in cui si faccia invece un uso più moderato dei Tag, ed ogni articolo venga inserito nella sola categoria di maggior pertinenza, il rischio di incorrere nella penalizzazione è molto basso. Conviene quindi lasciare che le pagine Tag e Categorie vengano indicizzate visto che, non presentando contenuti troppo simili tra loro, potranno anche posizionarsi adeguatamente nei Motori.</li>
<li>nel caso infine in cui il Blog sia relativamente giovane, sarà molto probabile che il numero di pagine Tag superi inizialmente quello delle pagine dei post, aumentando così il rischio di penalizzazione. Per prevenzione, conviene bloccare l’indicizzazione delle pagine Tag, almeno finchè il numero di post non inizi ad aumentare col tempo.</li>
</ul>
<p>La soluzione ottimale a questo problema, non è però implementabile agendo sul robots.txt. Come suggerisce giustamente <a href="http://www.giacomopelagatti.it/" target="_blank">Giacomo Pelagatti</a> nei <a href="http://www.wmlab.it/2009/11/12/creare-robots-txt-per-wordpress/#comment-15" target="_self">commenti</a>, in particolare per Blog con una certa anzianità, è più indicato l&#8217;utilizzo del<em> &lt;meta name=&#8221;robots&#8221; content=&#8221;noindex,follow&#8221; /&gt;</em> nelle pagine in questione. Questo tag infatti impedisce l&#8217;indicizzazione di pagine con contenuti potenzialmente duplicati,  ma permette di preservare al contempo il flusso di <strong>Link Juice</strong> proveniente da quelle pagine.<br />
Tale soluzione è facilmente attuabile attraverso l&#8217;ottimo plugin <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/all-in-one-seo-pack/" target="_blank">All In One SEO Pack</a>.</p>
<pre>Disallow: /tag/
Disallow: /category/</pre>
<p>Con l&#8217;ultima istruzione, segnaliamo infine ai Robots la presenza del file <strong>Sitemap.xml</strong></p>
<pre>Sitemap: http://www.nomedominio.com/sitemap.xml</pre>
<p>Una volta impostato il file Robots, sarà sufficiente salvarlo come &#8220;<strong>robots.txt</strong>&#8221; e caricarlo nella Root del Blog, oppure in alternativa, utilizzare un apposito <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/kb-robotstxt/" target="_blank">Plugin</a> che consente la completa gestione del file direttamente dal pannello delle impostazioni di <strong>WordPress</strong>.</p>
<p>Ecco un esempio riassuntivo del file <strong>robots.txt per </strong><strong>WordPress</strong>, pronto per essere personalizzato ed utilizzato:</p>
<pre>User-agent: *

Disallow: /wp-
Disallow: /cgi-bin/
Disallow: /wp-admin/
Disallow: /wp-includes/
Disallow: /wp-content/

Allow: /wp-content/uploads/

Disallow: /trackback/
Disallow: /feed/
Disallow: /comments/
Disallow: */trackback/
Disallow: */feed/
Disallow: */comments/

Disallow: /*?*
Disallow: /*?

Disallow: /tag/
Disallow: /category/

Sitemap: http://www.nomedominio.com/sitemap.xml</pre>
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