<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Web Marketing Lab &#187; Twitter</title>
	<atom:link href="http://www.wmlab.it/tag/twitter/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.wmlab.it</link>
	<description>Laboratorio Web Marketing di Mattia Ragni</description>
	<lastBuildDate>Sat, 10 Dec 2011 09:10:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>I Rischi del Web Marketing Fai da Te – Seconda Parte</title>
		<link>http://www.wmlab.it/2011/03/28/rischi-del-social-media-marketing-fai-da-te/</link>
		<comments>http://www.wmlab.it/2011/03/28/rischi-del-social-media-marketing-fai-da-te/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 07:01:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Ragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Fai da Te]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wmlab.it/?p=763</guid>
		<description><![CDATA[Seconda parte del Post dedicato ai &#8220;Rischi del Web Marketing Fai da Te&#8220;. Dopo aver trattato nella prima parte i principali rischi in ambito Search Engine Optimization e Keyword Advertising, passiamo al Social Media Marketing. Social Media Marketing Il primo rischio connesso al “Social Media Marketing Fai da Te” in ambito aziendale, è quello di [...]<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2011/03/28/rischi-del-social-media-marketing-fai-da-te/">I Rischi del Web Marketing Fai da Te – Seconda Parte</a></p>

Post pubblicato su: <a href="http://www.wmlab.it">Web Marketing Lab</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-767" title="Social Media Marketing Fai da Te" src="http://www.wmlab.it/wp-content/uploads/2011/03/web-marketing-fai-da-te-1.jpg" alt="" width="135" height="124" />Seconda parte del Post dedicato ai &#8220;<strong>Rischi del Web Marketing Fai da Te</strong>&#8220;.</p>
<p>Dopo aver trattato nella <a href="http://www.wmlab.it/2011/03/08/rischi-del-web-marketing-fai-da-te/">prima parte</a> i principali rischi in ambito Search Engine Optimization e Keyword Advertising, passiamo al <strong>Social Media Marketing</strong>.</p>
<p><span id="more-763"></span></p>
<h4>Social Media Marketing</h4>
<p>Il <strong>primo rischio</strong> connesso al “<strong>Social Media Marketing Fai da Te</strong>” in ambito aziendale, è quello di &#8220;buttarsi&#8221; nei Social Network senza una strategia ben definita e senza aver valutato attentamente costi e risorse necessarie.</p>
<p>La mancanza di una strategia porta spesso all&#8217;apertura di un nuovo canale di comunicazione unidirezionale, dove nella migliore delle ipotesi verranno replicati in toto contenuti già presenti sul sito web aziendale, dove non verrà dato alcun valore aggiunto rispetto ai canali già esistenti, e dove le persone non verranno coinvolte.</p>
<p><strong>Sottovalutare costi e risorse</strong> (economiche e umane) necessarie per la gestione dei canali, porta invece spesso al completo abbandono dei Social Network dopo l&#8217;entusiasmo iniziale, cala la frequenza di aggiornamento dei contenuti, le richieste degli utenti restano senza risposta, ed iniziano a proliferare messaggi di Spam nella bacheca che nessuno rimuove.</p>
<p>Non è possibile pensare di delegare la gestione dei canali e della relazione con Fan e Follower, alla segretaria/stagista &#8220;visto che, già passa tutto il giorno in Facebook&#8221; (a chattare con le amiche, non certo a gestire relazioni aziendali&#8230;) o al cugino adolescente esperto di Social Network (massimo esperto di Netlog e Badoo&#8230;).</p>
<p>Se da un lato è vero che aprire una <strong>Pagina Facebook</strong> o un <strong>account Twitter</strong> è assolutamente gratuito, è altrettanto vero che gestire adeguatamente i canali richiede delle competenze e comporta dei costi (anche solo in termini di tempo) che vanno attentamente valutati, e che non possono trovare una soluzione nell&#8217;improvvisazione del fai da te.</p>
<p>Il <strong>secondo rischio</strong> è quello di approcciare i Social Media <strong>senza conoscere</strong> gli <strong>strumenti</strong> e le <strong>regole</strong> proprie dei diversi canali.</p>
<p>Esiste ancora chi, forte dell&#8217;esperienza nell&#8217;utilizzo personale di Facebook, apre un <strong>Profilo Facebook Personale per l&#8217;azienda</strong>, ignorando completamente l&#8217;esistenza di strumenti più adeguati.</p>
<p>Un&#8217;azienda con un profilo personale che richiede l&#8217;amicizia ai propri clienti/conoscenti, oltre a non rispettare le policies di Facebook, non rispetta a mio avviso neanche le persone a cui chiede l&#8217;amicizia.</p>
<p>Per quale motivo dovrei accettare l&#8217;amicizia di un&#8217;azienda, dandole libero accesso a tutte le informazioni personali del mio profilo Facebook, come fosse un mio amico? A maggior ragione, se ignoro completamente quale persona, o addirittura quali e quante persone, stiano realmente gestendo quel <strong>finto profilo personale</strong>.</p>
<p>Anche nell&#8217;utilizzo di strumenti come <strong>Twitter</strong>, che possono sembrare meno complessi, la scarsa conoscenza delle regole può portare ad un utilizzo poco professionale del canale.</p>
<p>Ho visto account Twitter aziendali dove non vengono rispettate neanche le regole più basilari, con Tweet superiori ai 140 caratteri contenenti url di approfondimento non &#8220;accorciate&#8221; e sistematicamente troncate (quindi inutilizzabili), oppure con funzionalità quali Reply, Mention, Hashtag e Retweet utilizzate in modo scorretto, o completamente ignorate.</p>
<p>Spesso invece l&#8217;<strong>account Twitter</strong> aziendale viene utilizzato (per comodità) in modo completamente automatizzato e passivo, con contenuti fatti rimbalzare da <strong>Pagine Facebook</strong> o <strong>Feed RSS</strong>, spesso con frasi troncate in malo modo (perchè superiori ai 140 caratteri) o con messaggi privi di significato in quanto erano destinati alla pubblicazione su altri canali.</p>
<p>Se un&#8217;azienda non ha tempo di utilizzare adeguatamente più canali, è meglio che si limiti ad utilizzarne solo alcuni in modo corretto, piuttosto che &#8220;gestirne&#8221; diversi in modo passivo, replicando in automatico gli stessi contenuti.</p>
<p>Il <strong>rischio più grande</strong> però, resta a mio avviso connesso alla scarsa capacità di gestione di richieste di informazioni o peggio, di eventuali critiche e lamentele.</p>
<p>All&#8217;interno dei Social Network, le <strong>richieste</strong> ed in particolare le <strong>lamentele</strong>, richiedono un&#8217;attenzione e una tempestività di risposta decisamente superiori rispetto agli altri canali istituzionali online, per un semplice motivo&#8230; sono <strong>pubbliche</strong> e <strong>visibili a chiunque</strong>: clienti, prospect, dipendenti, management, fornitori, ed anche ai concorrenti più attenti.</p>
<p>L&#8217;azienda non può permettersi di mostrare a tutti la propria <strong>inefficienza nel gestire le relazioni </strong>attraverso i Social Media, lasciando inevase troppo a lungo le richieste di informazioni, ma soprattutto non può permettersi di rendere pubblica la scarsa capacità di gestire le criticità, non rispondendo rapidamente ed in modo corretto (e trasparente) ad eventuali critiche o lamentele.</p>
<p>Se un&#8217;azienda già non riesce a gestire adeguatamente e con tempestività queste criticità offline e attraverso i canali online istituzionali, come può pensare di aprire e gestire in autonomia ulteriori canali di comunicazione, dove questa inefficienza sarà sotto gli occhi di tutti?</p>
<p>A differenza dei rischi esposti nella <a href="../2011/03/08/rischi-del-web-marketing-fai-da-te/">prima parte</a> del post, non si rischia solo di non ottenere risultati o di buttare soldi&#8230; il fai da te e l&#8217;improvvisazione nel <strong>Social Media Maketing</strong> possono generare seri danni di immagine, spesso gravi e di difficile gestione e risoluzione.</p>
<hr />
<p>Anche in questo caso, se avete Case History o esperienze indirette in materia (di bricolage), condividetele pure nei commenti :-)</p>
<p>Nella <a href="http://www.wmlab.it/2011/04/04/rischi-dell-email-marketing-fai-da-te/">terza parte del post</a>, i rischi del Fai da Te nell&#8217;<strong>Email Marketing</strong> e nella <strong>Web Analytics</strong>.</p>
<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2011/03/28/rischi-del-social-media-marketing-fai-da-te/">I Rischi del Web Marketing Fai da Te – Seconda Parte</a></p>

Post pubblicato su: <a href="http://www.wmlab.it">Web Marketing Lab</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wmlab.it/2011/03/28/rischi-del-social-media-marketing-fai-da-te/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nuova App Twitter for Mac</title>
		<link>http://www.wmlab.it/2011/01/06/nuova-app-twitter-for-mac/</link>
		<comments>http://www.wmlab.it/2011/01/06/nuova-app-twitter-for-mac/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Jan 2011 18:51:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Ragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mac]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wmlab.it/?p=722</guid>
		<description><![CDATA[Con l&#8217;avvento del nuovo App Store per Mac, è arrivata anche la nuova applicazione ufficiale di Twitter per Mac che, come già avvenuto per l&#8217;App iPhone, sostituisce definitivamente il vecchio client Tweetie. L&#8217;interfaccia grafica della nuova App, scaricabile solo dal nuovo App Store for Mac, è veramente molto carina e piuttosto intuitiva, bastano infatti pochi [...]<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2011/01/06/nuova-app-twitter-for-mac/">Nuova App Twitter for Mac</a></p>

Post pubblicato su: <a href="http://www.wmlab.it">Web Marketing Lab</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-733" title="Applicazione Twitter" src="http://www.wmlab.it/wp-content/uploads/2011/01/twitter_app.jpg" alt="Applicazione Twitter" width="135" height="90" />Con l&#8217;avvento del nuovo <strong>App Store per Mac</strong>, è arrivata anche la nuova applicazione ufficiale di <strong>Twitter per Mac</strong> che, come già avvenuto per l&#8217;App iPhone, sostituisce definitivamente il vecchio client Tweetie.</p>
<p><span id="more-722"></span>L&#8217;interfaccia grafica della nuova App, scaricabile solo dal nuovo App Store for Mac, è veramente molto carina e piuttosto intuitiva, bastano infatti pochi minuti per ritrovare facilmente tutte le funzionalità già presenti in Tweetie.</p>
<p>Tutte tranne una&#8230; estremamente fondamentale: la funzione di URL Shortening che permetteva di abbreviare con un solo click tutti i link presenti nel Tweet.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-723" title="App Twitter for Mac" src="http://www.wmlab.it/wp-content/uploads/2011/01/Schermata-2011-01-06-a-19.20.46.png" alt="" width="353" height="160" /></p>
<p>Fortunatamente tale funzione non è stata rimossa ma automatizzata :-)</p>
<p>L&#8217;applicazione infatti abbrevia in automatico gli URL sfruttando il servizio di URL Shortening di Twitter (<a href="http://t.co/" target="_blank">http://t.co</a>) mentre il contatore di caratteri, conteggia già il numero di caratteri dell&#8217;URL abbreviato.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-726" title="URL Shortening" src="http://www.wmlab.it/wp-content/uploads/2011/01/Schermata-2011-01-06-a-19.54.13.png" alt="URL Shortening" width="392" height="76" /></p>
<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2011/01/06/nuova-app-twitter-for-mac/">Nuova App Twitter for Mac</a></p>

Post pubblicato su: <a href="http://www.wmlab.it">Web Marketing Lab</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wmlab.it/2011/01/06/nuova-app-twitter-for-mac/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pulsante Twitter ufficiale per condividere contenuti</title>
		<link>http://www.wmlab.it/2010/08/12/pulsante-twitter-ufficiale/</link>
		<comments>http://www.wmlab.it/2010/08/12/pulsante-twitter-ufficiale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 17:54:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Ragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wmlab.it/?p=701</guid>
		<description><![CDATA[Twitter ha recentemente introdotto un pulsante ufficiale che permetterà, previo login, di condividere rapidamente contenuti. Attraverso la pagina ufficiale del nuovo Tweet Button, oltre a poter scegliere tre diversi tipi di layout, è possibile configurare sia pulsanti dinamici, che potranno essere pubblicati all&#8217;interno di diverse pagine, sia pulsanti per la condivisione di pagine singole. Nel [...]<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2010/08/12/pulsante-twitter-ufficiale/">Pulsante Twitter ufficiale per condividere contenuti</a></p>

Post pubblicato su: <a href="http://www.wmlab.it">Web Marketing Lab</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-702" title="Twitter" src="http://www.wmlab.it/wp-content/uploads/2010/08/twitter.jpg" alt="" width="135" height="31" />Twitter ha recentemente introdotto un pulsante ufficiale che permetterà, previo login, di condividere rapidamente contenuti.</p>
<p>Attraverso la pagina ufficiale del nuovo <a href="http://twitter.com/goodies/tweetbutton" target="_blank">Tweet Button</a>, oltre a poter scegliere tre diversi tipi di layout, è possibile configurare sia pulsanti dinamici, che potranno essere pubblicati all&#8217;interno di diverse pagine, sia pulsanti per la condivisione di pagine singole.</p>
<p><span id="more-701"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-703" title="Pulsante Twitter" src="http://www.wmlab.it/wp-content/uploads/2010/08/twitter_button.jpg" alt="" width="418" height="105" /></p>
<p>Nel primo caso, il Tweet verrà generato automaticamente a partire dal Title della pagina dove verrà pubblicato il pulsante, mentre il link presente nel Tweet verrà generato e &#8220;accorciato&#8221; a partire dall&#8217;url della pagina stessa.</p>
<p>Nel secondo caso, sarà invece possibile definire a priori il testo ed il link che comporranno il Tweet generato dal pulsante.</p>
<p>Da segnalare, l&#8217;interessante funzionalità che consente di suggerire fino a due Account Twitter, il primo dei quali verrà automaticamente menzionato all&#8217;interno del Tweet condiviso.</p>
<p>Trattandosi di un semplice codice HTML + Javascript, la pubblicazione del nuovo pulsante è semplice ed immediata.</p>
<p>Per posizionare invece il pulsante all&#8217;interno del layout della pagine, basterà definire le opportune regole CSS relative alla classe dell&#8217;iframe generato dal Javascript: &#8220;.twitter-share-button&#8221;.</p>
<p>Maggiori informazioni e dettagli, nella <a href="http://dev.twitter.com/pages/tweet_button_faq" target="_blank">pagina delle FAQ</a>.</p>
<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2010/08/12/pulsante-twitter-ufficiale/">Pulsante Twitter ufficiale per condividere contenuti</a></p>

Post pubblicato su: <a href="http://www.wmlab.it">Web Marketing Lab</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wmlab.it/2010/08/12/pulsante-twitter-ufficiale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il CEO di Google Eric Schmidt su Twitter</title>
		<link>http://www.wmlab.it/2009/12/07/eric-schmidt-su-twitter/</link>
		<comments>http://www.wmlab.it/2009/12/07/eric-schmidt-su-twitter/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 15:26:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Ragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità e Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wmlab.it/?p=595</guid>
		<description><![CDATA[Stando a quanto riportato da due autorevoli fonti, quali Search Engine Land e Tech Crunch, il CEO di Google Eric Schmidt avrebbe aperto da poche ore un proprio account Twitter. L&#8217;account twitter.com/eschmidt0, conta già oltre 4.300 Followers (in rapido aumento) ed è già inserito in oltre 200 Liste, dopo sole 10 ore dal primo Tweet. [...]<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2009/12/07/eric-schmidt-su-twitter/">Il CEO di Google Eric Schmidt su Twitter</a></p>

Post pubblicato su: <a href="http://www.wmlab.it">Web Marketing Lab</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stando a quanto riportato da due autorevoli fonti, quali <strong>Search Engine Land</strong> e <strong>Tech Crunch</strong>, il CEO di Google <strong>Eric Schmidt</strong> avrebbe aperto da poche ore un proprio account Twitter.<span id="more-595"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-596 aligncenter" title="Eric Schmidt" src="http://www.wmlab.it/wp-content/uploads/2009/12/eric-schmidt.jpg" alt="Eric Schmidt" width="400" height="261" /></p>
<p>L&#8217;account <strong>twitter.com/eschmidt0</strong>, conta già oltre 4.300 Followers (in rapido aumento) ed è già inserito in oltre 200 Liste, dopo sole 10 ore dal primo Tweet.</p>
<p>Appare però piuttosto strano, considerata la personalità in questione, che non si tratti di un <a href="http://twitter.com/help/verified" target="_blank">Verified Account</a>, a differenza di altri Top Manager di Google che già hanno un account certificato.</p>
<p>E a voler essere proprio pignoli, almeno l&#8217;immagine del profilo poteva metterla ;-)</p>
<p><strong>Fonti:</strong> <a href="http://searchengineland.com/googles-ceo-eric-schmidt-now-on-twitter-eschmidt0-31270" target="_blank">Search Engine Land</a> e <a href="http://www.techcrunch.com/2009/12/06/eric-schmidt-twitter/" target="_blank">Tech Crunch</a>.</p>
<p><strong style="color:#990000">UPDATE (07/12/09 &#8211; 17.40)</strong></p>
<p>Il precedente account è appena stato trasferito al seguente indirizzo <a href="http://twitter.com/ericschmidt" target="_blank">twitter.com/ericschmidt</a> ed è stato certificato da Twitter.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-621" title="Eric Schmidt" src="http://www.wmlab.it/wp-content/uploads/2009/12/eric-schmidt2.jpg" alt="Eric Schmidt" width="400" height="335" /></p>
<p><strong style="color: #990000;">UPDATE (08/12/09 &#8211; 9.00)</strong></p>
<p>Mentre i Followers hanno già superato quota 12.000, <strong>Eric Schmidt</strong> ha finalmente caricato un&#8217;immagine di profilo&#8230; con tanto di elmetto e giubbotto antiproiettile :D</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-651" title="Eric Schmidt" src="http://www.wmlab.it/wp-content/uploads/2009/12/eric-schmidt3.jpg" alt="Eric Schmidt" width="400" height="277" /></p>
<p><p><a href="http://www.wmlab.it/2009/12/07/eric-schmidt-su-twitter/">Il CEO di Google Eric Schmidt su Twitter</a></p>

Post pubblicato su: <a href="http://www.wmlab.it">Web Marketing Lab</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wmlab.it/2009/12/07/eric-schmidt-su-twitter/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

